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dischi come questo mi mettono di cattivo umore. I metallari si dividono in
due tronconi: da una parte ci sono i "true", un branco di
imbecilli che anche nel 2005 buttano la loro vita pensando seriamente a
discorsi tipo "La mia fede è il metal, i Korn non sono metal!",
ma al contempo considerano metal Stratovarius e compagnia; dall'altra ci
sono gli "intellettuali" non-metallari, quelli che sfasciano le
palle a chi ha amato gli Opeth di 'Orchid' con boiate tipo "Vedi, 'Orchid'
è ancora acerbo, il massimo l'hanno dato su 'Blackwater Park'"
(e magari quando "Orchid" usciva si toglievano le caccole per
attaccarle sotto al banco delle elementari), quelli che "I Mars Volta
devastano e gli ultimi Meshuggah sono oltre", quelli
che pronunciano tutte queste frasi ma quando al pub passano una canzone
dei Sepultura chiedono "Spacca! Chi sono? :O" e tu con la morte
nel cuore, guardando il fondo del boccale di birra, mormori "E' Arise".
Mi viene la voglia di morire e non so chi sia peggio. Forse gli ultimi,
perché sogghignano altezzosi con la certezza d'essere migliori dei primi.
Voi direte: e questo che cippociro c'azzecca con il cattivo umore? Eh,
c'azzecca perché questo disco finirà nelle mani di questi metallari. I
"true" cancelleranno gli mp3 perché non si parla di draghi o di
birra, i "non-metallari" freseranno i testicoli a colpi di "ritmiche
cangianti, lugubri, caustiche, cupe, violente, struggenti, magistrali,
negligenti e abbarbicate". Quindi mi sale l'odio e metto "Persecution
Mania", vaf*******.
La
prima stesura di questa recensione era finita lì. Mi rendo conto che è
un filino esagerato consegnare una recensione di quel genere,
quindi: suoni non più impastati e confusi come nei precedenti due album,
songwriting migliorato anche in fase di sintesi (nei precedenti certe
uscite per mescolare metal e 'qualcosa-core' apparivano forzate). C'è chi
ha scomodato i Burst, ma i Burst hanno una componente di metal classico
molto più evidente ed il cantato non è sempre e solo da maiale sgozzato
come nei Buried Inside. Senza contare che i Burst riescono a dire tutto in
3 minuti, i Buried Inside si servono di più canzoni per coinvolgere
l'ascoltatore nel loro vortice sonoro (ormai sale l'odio anche per usare
'vortice sonoro', ci hanno davvero preso tutto), quindi canzoni di 3
minuti in realtà sono solo l'intro per il marasma seguente. C'è anche
chi ha parlato di Isis e di certo grind. Nel caso del grind non son molto
d'accordo perché il grind è Edward Norton che disintegra i denti a un
negro calpestandolo, i Buried Inside prima di mettertelo dietro ti girano
attorno per 1 ora e ti riempiono di complimenti e mazzi di rose (il grind
non è così subdolo). Ma magari sono io quello che non c'ha capito un
cazzo, quindi rimetto "Persecution Mania" e rivaf*******. Shub
Niggurath
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