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Tutti quelli che conoscono il death/thrash svedese sanno benissimo come
suona questo disco, quindi da scrivere non c'č molto; rispetto al precedente
album si registra una maggiore presenza di melodia/groove, una crescita
riguardo gli arrangiamenti e agli 'orpelli' elettronici ed una minore
violenza becera ed ignorante. Ovviamente non stiamo parlando di un gruppo di
raffinati, sia chiaro, solo che con questo disco le composizioni si son
fatte leggermente pių ragionate ed i plagi agli At The Gates son quasi
spariti. W le cornine fuori dal finestrino, oh yeah.
Shub Niggurath
Voto:
6
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