NICK CAVE & THE BAD SEEDS "abattoir blues/the lyre of orpheus" (Mute/Virgin)

VOTO: 7

Anticipato dal singolo Nature Boy, il doppio album di Nick Cave & The Bad Seeds esce dopo appena un anno di attesa dall’ultimo Nocturama. La voglia di sperimentazione si è assopita già da un bel pezzo, ma la passione che emana la sua voce, grezza come un filo di spago caduto per sbaglio in un gomitolo di lana, quella no, non si è mai indebolita. Passando le dita sulla stoffa della confezione si scivola sulla finestra di plastica che si apre nel mezzo: dà su una pianta in fiore, tornata alla vita grazie alla primavera ed al cielo turchino che la spalleggia. E’ l’antipasto visivo che accompagna l’estrazione del primo disco, Abattoir Blues. Girando la custodia sul retro si ha un’immagine generale analoga, ma cambia la qualità del fiore nascente: più delicato forse, e più madreperlaceo del precedente. Per presentare il secondo disco, The Lyre Of Orpheus. La differenza di sonorità dei due dischi rimanda ad ambienti ed a giochi di colori lontani eppure congruenti: più impertinente, sensuale, vicino alle esperienze di Murder Ballads è Abattoir Blues, più nostalgico, trasparente, sazio, vicino a No More Shall We Part e volto al passato è The Lyre Of Orpheus. Le melodie sono come sempre essenziali: semplici e di facile memorizzazione. La classica strumentazione di base è come di norma accompagnata da un pianoforte ora timido ora castigatore, il percorso sonoro è in generale costante ed adatto ad essere ascoltato specialmente in situazioni rilassanti. Alla voce di Cave è da annoverare il supporto del London Community Gospel Choir.  Tra i pezzi di The Lyre Of Orpheus spiccano la briosa Supernaturally e la grigia ballata Easy Money; tra quelli di Abattoir Blues invece ricordiamo la festosa opening track Get Ready For Love, il già singolo Nature Boy e Cannibal’s Hymn. Pare che a novembre uscirà un secondo singolo, Breatheless. Le due parti del tutto sono l’ennesima, instancabile conferma del talento di un artista del calibro di Nick Cave, il musicante del villaggio seppellito da tutti i colori della natura, quella vera, quella che non guarda in faccia a niente, ma che sa leggere nel cuore delle persone. Un doppio album magari non indispensabile, ma comunque una prova di immortale classe. Il 29 Novembre saranno in concerto all’Alcatraz di Milano: non mancheremo.

Tiziana Brombin

TRACKLIST

Get Ready For Love 
Cannibal's Hymn 
Hiding All Away 
Messiah Ward 
There She Goes...
Nature Boy 
Abattoir Blues 
Let The Bells Ring 
Fable Of The Brown Ape


The Lyre Of Orpheus 
Breathless 
Babe, You Turn Me On 
Easy Money 
Supernaturally 
Spell 
Carry Me 
O Children

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