CERBERUS

"Chapters Of Blackness"

(Schwarzdorn/Masterpiece)

2004

1. Dead Intro
2. Chapters Of Blackness
3. Flames In The Black Sky
4. Black Fucking Holocaust
5. Total Destroy
6. Demons Voice
7. Screams Of Cerberus
8. Cerberus
9. Creatures Of The Night
10. Throne Of Hate
11. Sentido
12. Was War Vergeht
13. Outro

C'era una volta un tempo in cui la Germania ci faceva dono delle bands power e thrash più grezze ed incapaci della storia, ma noi li amavamo proprio per questo (ad esempio: è possibile non amare una band come i Tankard?); negli ultimi anni, invece, siamo letteralmente bombardati da bands che suonano in nome di Satana. Solo da poco tempo, solo grazie ai Cerberus, ho capito che niente è cambiato: i tedeschi sono sempre i soliti, cordiali, bonaccioni, rozzi e puzzoni di sempre. Col nuovo millennio, però, si sono rinnovati: niente più pinte di birra, niente più storie di draghi, solo inni al Maligno ("In Dominus/Spiritus/Satanas", dalla traccia "Was war vergeht" ). Ed infatti, i geniali Cerberus, hanno nella line-up una giovanissima (22 anni) batterista donna (alquanto gnocca, fra l'altro) con il war-name più bello della storia del black metal: Astrega (secondo me, questo 'war-name' gliel'hanno urlato la prima volta che è venuta in gita a Roma. Del resto, tutti i Tedeschi, almeno una volta nella vita, vengono a Roma). Ma gli eccelsi Cerberus, non si limitano ad Astrega nella line-up; hanno girato il video (incluso nel cd) più bello della storia del black metal. Video in cui Astrega, dopo aver lanciato addosso al muro un suo amico, di punto in bianco, lo prende ad asciate in faccia (però il 'sangue' che le tirano sulla faccia non le arriva dal 'cadavere', bensì dal lato destro dello schermo: geniale.), il tutto, senza una motivazione comprensibile. Come se tutto ciò non bastasse, i superlativi Cerberus, nelle loro canzoni (avete letto i titoli??), ripetono "666 is the number of the Beast!" e si fanno ritrarre con più borchie dei Carpathian Forest, con le magliette dei Darkthrone e col face-painting stile Euronymous. I Cerberus hanno una spiccata personalità, non per la musica, ma ce l'hanno. A questo punto, non è che è superfluo parlare del genere proposto: è proprio inutile. Comunque, giusto per la cronaca, suonano un black metal registrato in cantina, debitore dei primi Darkthrone, ubriachi, oltre alla presenza di numerosi assoli suonati con i piedi ed alcune atmosfere 'epiche'.


Shub Niggurath

Voto: s.v. oppure 8 per la simpatia (involontaria?)

www.cerberus.schwarzdorn.de