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Le Client, progetto del tastierista dei Depeche Mode (Andrew Fletcher), sono giunte al secondo album in soli 2 anni. Un bene o un male? Solitamente pubblicare così "frettolosamente" le proprie canzoni in tempi ravvicinati crea un disagio stilistico nel sound. Nel senso che la musica è sempre la stessa, se non peggio. Ed è questo il caso "aihmè" di "City", questa seconda fatica(?) dettata forse dalle solite esigenze di mercato, o ancora peggio dal fatto che questo sound (chiamato in molti modi, da electroclash a electropop) sta per deteriorarsi e perdere in freschezza. E quindi perché non provare a rilanciarlo e tenerlo in auge grazie alle due inglesine tutto pepe? "Radio": chi ha ascoltato il primo album omonimo (Client) sa benissimo a cosa va incontro, e cioè un concentrato di elettronica danzereccia che unisce soprattutto gli anni '80 dei "mitici" gruppi di sole donne a quell'electroclash spuntata da qualche anno (soprattutto grazie a quei geniacci dei Ladytron). Purtroppo il mercato è saturo e tra Chicks On Speed e Client non sapremmo chi salvare. Le prime tentano di sfondare anche nel punk contaminato, le ultime invece sono rimaste immobili sul loro punto di partenza. Questo pezzo è noiosissimo, la ritmica identica per tutta la durata del brano è azzeccata ma la tonalità delle inglesine è stancante quanto "Client", song d’apertura del primo album. "Come On" ci cantano le Client, ma in realtà c'è poco da muoversi perchè la solfa non cambia. Il grave errore sta nella voce troppo impostata, che potrebbe anche adattarsi al sound, peccato che quest'ultimo invece la renda molto deprimente. "Overdrive" ha un intro accattivante, originario del periodo post-punk, che insieme all'elettronica crea sempre quell'acidità molto piacevole. Pezzo darkissimo se consideriamo il repertorio del duo, finalmente le due voci presentano una variante gradevole, sobbalzando tra il coretto ed il "baritonale" (courtesy dell'ospite Martine Gore). Ottimo pezzo. "One Day At A Time" è un classico degli 80's, sembra di sentire i Roxette dei primordi. Sognante. "Cracked" invece sono 48secondi strumentali tra chitarrine distorte, effettini electro e un tappeto creato al piano. Interessante. "In It For The Money" è una commercialata paurosa, ma non per questo pessima. Il pezzo si fa apprezzare per l'"insistenza" di proporre questa electro stilosa e 80osa. La pecca è semplicemente una: già sentito! "Pornography" già nel titolo è il classico esempio di canzone preconfezionata. Il titolo non può far altro che confermare una scadente melodia unita ad una confusionaria alternanza di voci femminili e maschili. "Down The Underground" è drum 'n' bass sostenutissima e mostra la presenza, per la seconda volta, di una voce maschile fuori campo. La voce non cambia mai è sempre uguale per quasi tutto l'album. Nick Cave a colazione con Emma Bunton versione Spice Girls. "The Chill Of October" parte con una sviolinata tristissima e molto interessante. Una melodia trascinante che accompagna la lentezza di un buon brano per la prima volta (dopo 8 tracce!!) "decorato" dalle duce voci femminili continuamente in "movimento" tra tonalità alte e basse. Un buon brano ma niente di eccezionale. "Theme" presenta un intro da Star Trek ed una ritmica da "80 voglia di dens!" dei primordi. Strumentale. "Don't Call Me Baby" è semplicemente imbarazzante: Kylie Minogue a pranzo con le Blondies. Orribile. "It's Rock And Roll" magari fosse come "Rock And Roll Machine", la splendida canzone del primo album. A quanto pare alle Client piace unire la pasta con la marmellata. Per intenderci... dal vivo non sanno suonare (fingono di fare le dj) e su cd utilizzano la parola rock'n'roll come fosse l'ombrellino sul gelato... un contorno inutile per rappresentare tutt'altro. "Everything Must End" è il nostro augurio. La speranza è che un progetto simile trovi presto la porta aperta per uscire definitavamente dal mondo musicale. E' un peccato "distruggere" così un gruppo che l'anno scorso era partito molto bene con alcuni pezzi veramente buoni come "Here And Now" o "Price Of Love". Ma ora rinchiudetele.
VertigoDj
Voto:
5
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