CLOUDDEAD

"Ten"

(Big Dada/Goodfellas)

2004

1. Pop Song
2. The Keen Teen Skip
3. Rhymer?s Only Room
4. The Velvet Ant
5. Son Of A Gun
6. Rifle Eyes
7. Dead Dogs Two
8. 3 Twenty
9. Physics Of A Unicycle
10. Our Name

Si può dire che questo sia il primo vero album dei cLOUDDEAD, visto che il precedente era una raccolta di ep, e la differenza si sente, anche se non nella qualità. Ten è decisamente più compatto, meno schizofrenico, più omogeneo, i brani sono più lineari e non mutano filo ogni due minuti (sul precedente i brani erano dodici di numero ma 36 di fatto). A parte ciò la formula non cambia: hip hop del nuovo millennio come già codificato, atmosfere che stanno tra lo sberleffo ed il narcolettico, con il doppio cantato che snocciola versi deliziosamente assurdi. Campionamenti in loop, aperture d'organo, beat minimali, leggera mutevolezza non ci priva di caleidoscopiche sinfonie. La produzione è più organica e dà ai suoni più spessore che in precedenza, peccato che i nostri non sappiano ripetere certe intuizioni melodiche azzeccate in passato. Hanno uno strano sapore infatti questi brani, se hanno una compiutezza sconosciuta prima, non sanno coinvolgere allo stesso modo, e l'autorefenziarilità e la ripetizione di certe soluzioni compositive potrebbero essere un brutto presagio per il futuro, futuro che a dir il vero sembra inesistente visto che varie voci danno il gruppo per già sciolto. Rumori scomposti e repentini, lo-fi vinilico, ascensioni chiesastiche, discese plananti... Brani come 3 twenty, Physics of Unicycle e la conclusiva Our Name rendono grande quest'album. Peccato per quel retrogusto di già sentito che accompagna ogni solco, per questo solamente (7), se si fossero lanciati nella pura sperimentazione lasciando da parte tentativi di melodia fallita sarebbe stato tranquillamente un 9.


Alex Resca

Voto: 7

www.mushrecords.com/artist.php?ARTID=27