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La perfetta fusione tra l'attitudine di "Blind" e la "fangosità" (da "sludge") dei Down (la band parallela di Keenan e Anselmo, tra gli altri. nds). Un metal-blues opprimente, massiccio, oscuro, incazzato, sincero. Ecco cosa ci aspettavamo da questo disco, ed ecco come siamo stati ripagati della nostra lunga attesa. I COC non deludono nemmeno un secondo, fin dall'intro nel quale riecheggiano addirittura i Pink Floyd, e sfoderano probabilmente il capitolo più interessante della loro carriera, forse proprio perché punto di congiunzione di tutta la loro discografia, variegatissima e sperimentale, nonché "rock" nell'accezione più grezza del termine: la quadratura del cerchio. I COC sono i Black Sabbath del 1990/00, non ci sono storie. Sentivo dire che i Metallica si ispirarono a loro per la compilazione (e non uso a caso questo termine) del loro "Load". Beh, siamo di fronte ad un vizio di forma: come puoi pretendere di eguagliare chi ha prodotto dischi abrasivi come "Animosity", girando videoclip con frocetti che passano la loro giornata nel letto a vedere i quiz a premi? Solo quando qualcuno sarà in grado di sputare sentenze come "LIFE SHUTS YOU DOWN...PAIN KILLS THE TIME...CLOSE YOUR EYES, ANOTHER SUNRISE OVER AND OVER! BURN BY THE SPOON AND NOW YOU’RE DYING TOO SOON!" o "BIG OLD WALL GOING FALL LIKE RELIGION, AS YOU DIE INSIDE WHILE YOU PRAY FOR REDEMPTION, AND THERE’S NOTHING LEFT NOWHERE TO HIDE, NOTHING LEFT ITS GENOCIDE...IT IS THAT WAY BECAUSE IT IS", ancora "DEAFENING SOUND, BLACKENS THE SKY, ASHES RAIN DOWN, PURITANS DIE...INFINITE WAR...THIS WAR IS A KNIFE WHICH WILL NEVER SURRENDER", potrà aspirare a qualcosa di buono in un'America allo sbando intellettuale e morale. I COC hanno le palle per farlo...i loro video non passeranno mai su Mtv, non vinceranno nessun Award, ma sicuramente dormiranno sonni tranquilli, dalla coscienza sedata. A noi non rimane che ascoltare l'orientaleggiante "Rise River Rise", ennesimo pugno nello stomaco all'America dei neocon!
Matthew Hopkins
Voto:
8+
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