COCO ROSIE

"noah's ark"

(Touch & Go)

2005

1. K-Rose

2. Beautiful Boyz

3. South 2nd

4. Bear Hides And Buffalo

5. Tekno Love Song

6. The Sea Is Calm

7. Noah's Ark

08. Milk

09. Armageddon

10. Brazilian Sun

11. Bisounours

12. Honey Or Tar

Le CocoRosie sono disturbanti. Ma tanto. Ed escono per la Touch & Go. Di solito quando l’aggettivo ‘disturbante’ è abbinato a dischi di quella etichetta discografica dovrebbe trattarsi di cosa buona. Oggi no. “Noah’s Ark” è disturbante nel senso che durante l’ascolto almeno un paio di bestemmie ve le tira fuori con forza, specialmente se ci avete investito i fatidici venti euro. Se invece l’avete avuto gratis (non ci interessa sapere come) l’irritazione potrebbe lasciare il posto al dolce abbiocco che vi coglierà (neanche troppo di sorpresa) verso metà disco. Il punto è che alla Touch & Go è bastato vedere due lire per rincoglionirsi. Il precedente “La Maison De Mon Reve" è stato per qualcuno (ci dissociamo, ca va sans dire) un clamoroso caso discografico, di qui la remunerativa scelta di mettere insieme quest'album più o meno fotocopia in un tempo che, scommettiamo, non supera il quarto d’ora: solito folk minimale finto lo-fi raffazzonato, elettronica (elettronichina, direbbe l’amico Dragone Nervoso) buttata dentro a casaccio assieme a nitriti di cavallo e gatti che miagolano, ospitate di Antony e Devendra che fanno fico quel tanto che basta per vendere il disco a chiunque vagamente interessato ai folkettari fricchettoni. Per la cronaca, è proprio “Beautiful Boyz” (la comparsata di Antony, che, guarda un po’, suona come un’outtake di “I’m A Bird Now”) a finire tra gli episodi che ci sentiremmo di salvare, ma tutto ciò non basta a giustificare la presenza di due dischi delle CocoRosie sugli scaffali dei negozi. Che il diluvio se le porti via con tutta l’arca.

Tony Aramini

Voto: 4

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