CREST OF DARKNESS

"Evil Knows Evil"

(My Kingdom)

2004

1. Chapter One
2. Inexplicable Bloodthirstiness
3. From The Shadows
4. Black Hole Mystery
5. Power Of Hate
6. The Lust
7. As A Part Of Your Universe
8. Cosmic Terror
9. The Greatest Gift
10. Warhead 666

Quasi 3 anni e mezzo dopo il buon "Project Regeneration", la band di Ingar Amlien (voce e basso) torna con un altro album all'insegna della sperimentazione. Ennesimo cambio nella line-up, non ci sono più Kristin Fjellseth (female vocals) e Jan Petter Ringvold alle keyboards, che ora vengono suonate da Akke-47 (suona anche la chitarra). Il miglior paragone che si può fare per descrivere "evil knows evil" sono i Satyricon di "rebel extravaganza". Provando a definire il genere, posso dire che si tratta di un disco di Extreme Metal; il disco è come il classico minestrone della nonna, c'è un po’ di tutto: ritmiche death sparate a mille, alternate ai classici 'giri' black metal (compressi e prodotti ottimamente), breaks che vanno a rompere l'armonia della canzone, perchè arrivano quando meno te lo aspetti ed (il più delle volte) sono sghembi (a tal proposito, impossibile non citare "from the shadows"). Gli inserti tastieristici dipingono ambientazioni cibernetiche e futuristiche, ed in questo contesto, non sfigurano, anzi, in questo modo il minestrone risulta essere molto più saporito. Ingar deve amare alla follia "rebel extravaganza" perchè, in alcuni momenti, la sua voce filtrata l'ho scambiata davvero per quella dell'immenso Satyr. Ma anche il drumming di Kjetil Hektoen (unico nuovo arrivato) l'ho trovato simile a quello di Frost. Nel complesso, trovo che questo minestrone sia riuscitissimo e penso che, finalmente, i Crest Of Darkness sono arrivati a creare il loro capolavoro. Il precedente mi era piaciuto, questo cd (pur non discostandosi moltissimo) lo trovo ancor più ispirato. Vivamente consigliato a chi ama le sonorità futuristiche unite ad un 'black metal' ottimamente prodotto.


Shub Niggurath

Voto: 7,5

www.crestofdarkness.com