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Il progetto Crowhead nasce dall’incontro dei norvegesi Jo-Inge Slangsvold e Rym Trinborg, reduci dall’esperienza Shadow Dancers (autori di un’interessante fusione di Gothic Rock e Metal), con Ted Skogmann e Rico Darum, a loro volta transfughi dagli Apoptygma Berzerk. “Frozen” è un disco che chi a prescindere dal genere ama le sonorità malinconiche non potrà esimersi dall’apprezzare, essendo ricco di episodi stilisticamente differenti ma accomunati dallo stesso tipo di atmosfere, che contribuiscono a rendere (nei limiti del possibile) omogeneo un lavoro che parte richiamando Entwine e Sentenced (“My Angel”) si ibrida con la Wave anni ’80 (la titletrack, “Fire Eye” oppure “Eternity”, in cui Slangsvold fa il verso a Simon LeBon), transita per territori cari agli Anathema (“Love Letter”) e sfocia addirittura in ambiti elettronici non troppo distanti da certa EBM (sono presenti infatti una serie di remix a cura di Sebastian Komor degli Icon Of Coil e dello stesso Darum). Chi ama dividere la musica in compartimenti stagni si troverà di fronte ad una compilation senza capo né coda, tutti gli altri invece si godranno la malinconia agrodolce di un disco che non impiegherà molto a farsi amare. Attendiamo di vederli all’opera quando la loro personalità sarà più spiccata, ma per il presente va già bene così.
briana banks nude pics Tony Aramini
Voto:
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