D.A.D.

"Scare Yourself"

(Sanctuary)

2006

1. Lawrence Of Suburbia
2. A Good Day To Give It Up
3. Scare Yourself
4. No Hero
5. Hey Now
6. Camping In Scandinavia
7. Unexplained
8. Little Addict
9. Dirty Fairytale
10. Alright
11. Last Chance To Change

Singolare il merito dei D.A.D.: pur potendo contare su un background essenzialmente punk (non hanno mai fatto mistero di essere cresciuti con Ramones, Sex Pistols e compagnia) hanno composto il miglior disco di hard rock e affini tra le innumerevoli uscite a cavallo tra fine ’80 e primi ’90. Forse proprio per questa particolarità “No Fuel Left For The Pilgrims” è invecchiato meglio di tanti altri album che oggi ricordiamo solo con un po’ d’imbarazzo, restando a ben 17 anni di distanza un piccolo capolavoro del genere. L’altro grosso centro della loro carriera è stato “Helpyourselfish” (1995), con cui in piena era post-grunge si reinventavano oscuri e pesanti, forse l'ultima buona prova prima di cedere ad un periodo di alti e bassi culminato nel controverso “Soft Dogs” (2002), parto di un gruppo ormai alla frutta. Il colpo di coda arriva oggi per mezzo di un contratto nuovo di zecca con la Sanctuary, grazie al quale i D.A.D. tornano in carreggiata pronti a riconquistare l’Europa dopo un periodo di confinamento più o meno forzato nel mercato scandinavo. Proprio “Helpyourselfish” va preso come termine di paragone per questo nuovo lavoro, giacché pezzi come la feroce title-track o la spettacolare “Lawrence Of Suburbia” (dal riff semplicissimo ma oltremodo efficace) sembrano imparentati con le atmosfere tese di quel disco; si tratta però di un paragone che resta in piedi solo in parte: pur condividendo con “Helpyourselfish” i suoni scarni e talvolta cupi, “Scare Yourself” si dimostra globalmente più spensierato e tendente al punk rock’n’roll, con episodi come “Camping In Scandinavia” o “Unexplained” che non avrebbero sfigurato nel repertorio dei primi Wildhearts. Meritato plauso anche ad “Alright”, testimonianza di come la loro vena malinconica (quella che quasi 20 anni fa ci fece amare pezzi come “Point Of View” e “Sleeping My Day Away”) si sia conservata perfettamente intatta. Ci auguriamo che tutto questo possa essere l’inizio di una seconda giovinezza, se lo meritano.


Tony Aramini

Voto: 7,5

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