DARKANE

"Layers Of Lies"

(Nuclear Blast/Audioglobe)

2005

1. Amnesia of the Wildoerian Apocalypse
2. Secondary Effects
3. Organic Canvas
4. Fading Dimensions
5. Layers Of Lies
6. Godforsaken Universe
7. Klastrophobic Hibernation
8. Vision of Degradation
9. Contaminated
10. Maelstrom Crisis
11. Decadent Messiah
12. The Creation Insane

Purtroppo, anche per colpa delle bio della Nuclear Blast, molti non hanno capito i Darkane, quindi questa più che una recensione sarà la smentita delle falsità che girano sul loro conto.
 
Falso: i Darkane sono i padri del techno death/thrash metal assieme a SYL e Meshuggah.
 
Vero: i Darkane al massimo sono i nipoti, hanno esordito a fine '90. Le recensioni non bisogna scriverle leggendo le stronzate che la Nuclear Blast riporta nella bio. Bisognerebbe prima ascoltare il metal per qualche anno (mi piace, scoprire l'acqua calda). I soliti due centesimi: Nocturnus e Pestilence sarebbero un buon inizio. Purtroppo non hanno il trigger né il vocoder, non parlano di William Blake e le copertine non raffigurano Bosch: perdonateli.
 
Falso: i Darkane sono debitori dei SYL e dei Meshuggah.
 
Vero: i Darkane sono debitori degli At The Gates e degli Slayer. La loro musica non è "il suono della metropoli che cresce", è sano e semplice death/thrash ottimo dal vivo, carino su disco. Non sono claustrofobici come i Meshuggah, la loro musica è: strofa/ritornello/strofa, non stanno fuori come un balcone come i Meshuggah (se volete un gruppo che somiglia a loro ascoltate gli Hacride, spaccano il culo).
 
Falso: questo è il miglior disco dei Darkane perché sono estremi e deviati come i SYL.
 
Vero: purtroppo questo non è il miglior disco dei Darkane perché hanno smussato gli angoli e reso la loro musica meno abrasiva. In questo, sì, hanno preso dai SYL: i suoni non sono estremi e violenti. L'unica cosa "deviata" è la mente di chi lascia passare certe stronzate.
 
I Darkane sono fichi quando premono sull'acceleratore, per questo il loro miglior disco è il primo, "Rusted Angel". Il secondo continuava su quella strada ma con un parziale riciclo di idee. Il terzo, "Expanding Senses", era un disco molto meno violento, con una produzione più accessibile (volevano fare il botto come i Soilwork, evidentemente), le canzoni erano piene di ritornelli catchy e orecchiabili. Questo disco è un parziale ritorno indietro (e come "prova" c'è l'into "apocalittica" come nel primo e secondo album, nel terzo non c'era intro) alla violenza passata. Purtroppo l'ispirazione non è quella del primo disco ed il ritorno alla "violenza" è parziale perché le melodie stucchevoli sono ancora presenti ("maelstrom crisis"). Violenza fra virgolette perché i Sodom 15 anni fa spaccavano il culo mille volte più dei Darkane. L'intelligente non-metallaro (colui che ascolta Meshuggah, SYL e Ulver mentre fuma la pipa e si gode Bosch) ora dirà "Sì, ma i Sodom non sono tecnici, sono zappe, eheheh. I Darkane sono ultra-tecnici!!!". Olocausto. Non c'erano solo i Sodom, cane. C'era anche una quintalata di gruppi iper-tecnici e (davvero) estremi, solo che voi invece di ascoltarli passate il tempo a leggere le bio della Nuclear Blast. Ulver geniali, Di Giorgio rules, buona camicia a tutti.


Shub Niggurath

Voto: 6,5

www.darkane.com