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Ho prestato molta attenzione all'opinione altrui su codesto disco; sia in sede di recensione, sia come semplice commento. C'è chi lo stronca tacciandolo come 'privo di idee', chi lo incensa parlando di 'ritrovata ispirazione'. Io non sono d'accordo con questo tipo di commenti. I Darkthrone da tantissimi anni non fanno altro che sfornare lo stesso album, alternando (a seconda del disco) la produzione, il suono del basso ed il grado di devozione ai padri Celtic Frost. Questo, perciò, non è più 'fukkin black metal', più 'raw' o più ispirato degli altri: è sempre la solita -stupenda- roba. Come non citare una parte di intervista in cui ammettono, molto tranquillamente, d'esser dovuti tornare in studio perché il master finale era di soli 26 minuti e Satyr (mente dei Satyricon e boss dell'etichetta Moonfog), rimasto non troppo contento, tanto per andar di eufemismi, gli ha imposto di registrare almeno altri 6-7 minuti; così Fenriz e Nocturno Culto hanno preso dei rimasugli di riffs, sono entrati nuovamente in studio, li hanno attaccati modello Coccoina, et voila!: la traccia Rawness Obsolete era bell'e pronta. Magari fra la gente c'è chi storce il naso nell'apprendere certe cose, magari ciarlando inutilmente riguardo discorsi tipo 'true', 'ispirazione', 'attitudine'. La verità è che Fenriz e Nocturno Culto sono dei MAESTRI del black metal e sono talmente tranquilli, talmente tronfi nella loro posizione di leader incontrastati del black, da poter dire e fare quel che vogliono. Nondimeno, sono mille mila volte più sinceri, più 'true', loro 2, che le centinaia (migliaia!) di band che li imitano/copiano pedissequamente. Craft, Spite Extreme Wing, Armagedda: nomi di gruppi molto validi, nomi di gruppi che valgono un dito (il mignolo del piede) dei Darkthrone. Perché valgono un dito (il mignolo del piede) dei Darkthrone? Basta guardare la foto di Fenriz all'interno del libretto, per capirlo. Non servono le mie parole. Non devo motivare quella frase: bastano le foto. Si, ma il disco? Meno punk del precedente (anche se "hate is the law" si spinge fino ai confini con l'hard-core, ad onor del vero), più black metal del precedente (si potrebbe dire che è una sorta di ibrido fra il mastodonte "A Blaze In The Northern Sky" e "Ravishing Grimness", almeno per quel che concerne le tracce lente). La registrazione è sempre la solita, l'ispirazione ed il sentimento (in Italiano rende meglio l'idea) idem. Quel che c'è di meraviglioso in loro è che fra 10 anni (se ci saranno) saranno come oggi: il gruppo più onesto e sincero che il black metal ricordi.
Shub Niggurath
Voto:
7
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