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1. The Sideshow
2. Grand Guignol
3. Hell On Earth
4. Pain
5. Mind Monstrosity
6. The Sleep of Reason
7. Miserere
8. Sinful Dove
9. Sympathy for the Devil
10. Circus of Death
11. Feast of Fools
12. Evil Freaks
13. American Psycho
14. Weird World Abnormal
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Ed eccoli ancora qua Steve Sylvester e soci: è passato ormai più di un quarto di secolo dalla loro nascita e loro, la prima band metal italiana, non demordono regalandoci questo fantastico Humanomalies. Se Panic vi aveva scosso per le “libertà stilistiche” che i DeathSS si erano presi, questo nuovo album vi sconvolgerà; malato, panico, potente, penetrante, trasversale e chi più ne ha più ne metta, poiché i DeathSS sono indescrivibili, così come da sempre il loro sound va oltre qualsiasi etichettatura di genere. 15 viaggi sonori nel circo dei DeathSS (o sarebbe meglio dire In Death of Steve Sylvester, visto che in copertina è ritornato il vecchio monicker), per ognuno dei quali è stato realizzato dal pittore italo americano James Hogg un quadro a tema: un artwork chi si fonde benissimo con le atmosfere che erompono dalle tracce audio; inoltre all’interno troverete un quadro poster dipinto dallo stesso Hogg! Certo del passato non rimane praticamente nulla ad eccezione dello spirito inconfondibile di questa band e della voce maligna di Steve Sylvester; in Humanomalies c’è tutto: sintetizzatore, loop elettronici di batteria, female vocals, pianoforte, un basso sintetizzato, un sitar e addirittura un’orchestrazione da fare invidia con ben 8 archi (4 violini, 2 viole e 2 violoncelli). Ammetto che tutta questa elettronica, compresa la voce spesso effettata di Steve, unita ad un tocco di “nu-metal” – se è lecito pronunciare questa parolina per me nefasta –, al primo ascolto mi ha colto un po’ alla sprovvista, quantunque i DeathSS abbiano sempre avuto il merito, o il demerito (dipende dai punti di vista), di stravolgere il loro sound ad ogni disco e ciò si è verificato soprattutto da Do What Thou Wilt in avanti. Dopo l’intro Sideshow si parte con il trio Grand Guignol, Hell On Earth e Pain, tre song dove vengono miscelati alla perfezione loop elettronici, synth e tanta potenza sonora, anche se in Pain la presenza dell’elettronica si fa nettamente più martellante. Si arriva dunque al momento migliore del disco, ossia alla stupenda The Sleep of Reason, composta con piano e voce, molto intensa e darkeggiante, e alla bellissima Sinful Dove (aperta dall’intro Miserere), probabilmente il mio pezzo preferito. Troviamo poi una particolare cover dei Rolling Stones, Sympathy for the Devil; dunque la violenta Feast Of Fools, con un riff iniziale che vi causerà un sano headbanging! Il sipario si chiude con altre due perle: Weird World, scritta in collaborazione con Dario Cappanera, e Abnormal. So che molti non apprezzano questa band e che tanto meno lo faranno dopo Humanomalies, ma non si può fare comunque a meno di rispettare questo gruppo che rappresenta la storia della musica estrema nel nostro paese e che in tempi in cui in Italia andavano solo disco e musica leggera ha ricevuto la stima anche di grandi personaggi come Tom G.Warrior dei Celtic Frost. Per me Humanomalies è il disco del 2002 e quindi per me varrebbe un 10…..ma vi consiglio di ascoltarlo prima di acquistarlo, dato che non è qualcosa di comune….de gustibus…
Cesare Silvani
Voto:
8
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