DEATHWITCH

"Violence Blasphemy Sodomy"

(Earache)

2004

1. Intro
2. Flamethrower Carnival
3. Total Morbid
4. Blood Sucking Fuck
5. Abhorrent Sadistic Tormentor
6. Lord Of Ymodos
7. Witch Of Death
8. Necrosodomizer
9. Bitch Finder
10. Violence Blasphemy
11. Coffin Fornicator
12. Worthless Scum
13. Fuck Off And Die
14. Death Maniac

Forti del contratto con la Earache, i Deathwitch se ne escono con questo "Violence, Blasphemy, Sodomy". Il titolo riassume perfettamente cosa l'ascoltatore troverà nel dischetto. Tanta blasfemia e tanta violenza coadiuvate dal desiderio di sodomizzare qualsiasi cosa cammini (beh, a dire la verità, sembra che la band preferisca le donne... necro). Almeno queste sembrano le intenzioni del gruppo. Devo dire che, seppur canzoni che ripetono per 3 minuti il concetto "I am a necro-sodomizer" divertono e 'placano' certe voglie, alla fine il disco risulta essere troppo poco longevo. Come facilmente intuibile, l'attitudine è 'cazzona' (altrimenti titoli come "fuck off and die" non l'avrebbero scritti..), le canzoni sono piene di riffs death/thrash trascinanti, riffs da head-bangin, riffs che ci mettono pochi minuti per essere memorizzati. Quello che manca, ma che era presente nelle altre produzioni della band (quando incideva per la Necropolis Records, o meglio ancora, per la Desecration Records) è quell'alone di malvagità che, in questo disco, è quasi totalmente assente. Potrà sembrare un'eresia, dato che la musica, ma soprattutto i titoli, parlano chiaro; così non è, perché la band in questo disco ha accantonato l'attitudine 'evil', ha omesso quell'alone di oscurità presente nei cd's di black metal. Se una band che, anche a grandi linee, ha qualcosa a che fare col black metal (vuoi per la musica, l'attitudine o i testi) perde quel feeling tanto caro a chi ascolta, vuol dire che sta facendo altro. Non a caso questo disco in particolare ha qualcosa in comune con i Kreator degli anni '80. Forse è per questa ragione che i tanti riffs facilmente memorizzabili, vengono paradossalmente dimenticati nel giro di pochi giorni. Bisogna precisare che qualche grande canzone nel disco c'è, purtroppo però quei riffs sono stati scritti già da altri. Le migliori songs dell'album infatti ricordano quanto fatto in passato da Kreator ed anche Exodus. I Deathwitch non hanno aggiunto moltissimo ad eccezione di una registrazione potente e volutamente sporca (sporca per il thrash metal, non abbastanza per il black), ed un cantato più estremo rispetto alle bands citate. Francamente non riesco a capire perché la Earache, che nel roster ha band come The Haunted, Decapitated, ma soprattutto, Hate Eternal, Deicide e Morbid Angel, abbia sentito la necessità di mettere sotto contratto una band che poteva tranquillamente restare alla Necropolis e godere di una promozione che avrebbe avvicinato solo i fans dell'underground. Secondo me non meritano questa esposizione e questa label, pur essendo godibili, gli altri lavori della band erano migliori. Semi-passo falso.


Shub Niggurath

Voto: 6

www.deathwitch.com