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Il come-back dei Polacchi Decapitated è ottimo. Sinceramente, non pensavo che dopo "Nihility" potessero bissare e superare quel successo. Mi sbagliavo. I Decapitated, grazie a questo superbo disco di death metal dalle venature americane, sono sicuramente fra i migliori act della loro nazione. Il trono della miglior band di death metal della Polonia è ancora dei Vader (soprattutto per quanto fatto in passato), ma se c'è una band in grado di spodestarli, questa è proprio la band di Krosno. Con 3 full-lenght in una manciata d'anni hanno superato di gran lunga quanto fatto da band più rodate come gli Yattering, i Behemoth o i Dissenter (un nome, una garanzia). Dando un'occhiata all'età media della band, non si può non rimanere sbalorditi: questi 4 giovani polacchi hanno in media sui 22 anni ma hanno una tecnica veramente invidiabile, grazie alla quale riescono a comporre ottime canzoni. Canzoni che al contempo sono brutali, tecniche e velocissime. Il disco è supportato da una produzione esemplare, dove ogni strumento è al proprio posto ed è una goduria lasciarsi travolgere da canzoni come "the fury" (mai titolo più azzeccato), dove fra i tanti cambi di tempo la band trova il tempo per lasciarsi andare alla brutalità più sfrenata. Ma nel disco non ci sono solamente canzoni sparate a mille, la title-track è un fulgido esempio di come si può fare dell'ottimo death metal senza correre a velocità folli, infatti, il suo incedere è marziale e pesante come un macigno. I Morbid Angel sono ancora la maggiore influenza della giovane band e si sente anche in questo album, ma (più in questo lavoro che nei precedenti) lungo l'ascolto del disco non si possono non notare delle influenze thrash, soprattutto nel riffing di alcune canzoni. Il cd esce in un periodo pieno di grandi releases per il death metal, ma messo a confronto con gli altri non sfigura affatto; forse solo il come-back dei Suffocation ed il grande album dei Cannibal Corpse superano (o eguagliano) questo grandissimo disco, ma il solo accostare i Decapitated a quei 2 nomi monumentali dovrebbe rendere l'idea sulla portata del presente lavoro. Per ora, fra i primissimi cds di death metal dell'anno. Non più followers.
Shub Niggurath
Voto:
8
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