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Il
problema di questo disco ha poco a che vedere con la 'reunion' effettuata
subito dopo aver fiutato il ritorno del thrash (salendo sul carrozzone per
andare in tour con Sodom e Kreator); il problema di questo disco è che i
Destruction non dovrebbero avere il bisogno di uscire con un disco
all'anno, non sono i Diabolical. La musica è sempre la solita, la
registrazione è diversa (non è 'back to the roots' come quella del disco
precedente, "Metal Discharge"); la sensazione è che il fondo
del barile sia stato raschiato anni fa ed ora da prendere c'è ben poco.
Certo, una-due canzoni sono fiche, spaccano culi e tutto il resto, però,
nel complesso, il disco martella molto meno di tutti quelli degli anni '80
e di "Antichrist", a mio parere il disco più riuscito, fra gli
ultimi quattro. Appuntamento a fra sei mesi nel vostro rivenditore di
fiducia (perché dopo circa sei mesi i loro dischi costano 3-5 €) e a
fra dodici mesi per un nuovo capitolo di terremotante e fumante thrash
fucking metal.
Shub
Niggurath
Voto:
5
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