|
01.
End of the line
02.
Driving down the darkness
03.
Grinfucked
04.
Hold back the day
05.
Sin and sacrifice
06.
Ripped apart
07.
Pale horse apocalypse
08.
Just run
09.
Impending disaster
10.
Bear witness onto
11.
Before the hangman's noose
12.
The fury of our maker's hand
|
Fin
dalla prima canzone (dell'anno) è chiaro che Dez Fafara, leader dei
disturbati e ormai sciolti Coal Chamber, ha apportato qualche modifica
rispetto a quel che aveva proposto nel debutto omonimo della sua nuova
band. Come un alchimista ha variato il necessario, aggiungendo e/o
togliendo alcune influenze senza andare a stravolgere il lavoro svolto in
precedenza, col fine unico di risultare personale e accattivante. A
conferma di ciò, c'è la riduzione della componente death metal (non ci
sono bordate soniche come "nothing's wrong" o "die (and die
now)", due delle canzoni più violente del precedente album) e
l'innesto di influenze smaccatamente metal ("end of the line",
"sin and sacrifice" e "bear witness onto"),
nell'accezione più classica del termine. Il lavoro migliore è stato
svolto proprio con questa maggiore presenza del metallo degli anni '80,
fuso (meglio che in passato) con il groove del nu-metal. Dez ha mescolato
queste influenze talmente bene che in alcuni frangenti si è portati a
pensare ad un parziale taglio col passato nu, ma in realtà il tutto è
semplicemente amalgamato meglio. Degno di nota anche il lavoro svolto con
riff chiaramente black metal ("hold back the day", con una
produzione diversa, sarebbe una canzone black), adattati al contesto
grazie ad una produzione calda e avvolgente. L'ultima, piccola, variazione
rispetto al debutto risiede in una maggiore presenza di un flavour dark/gothic
(sempre alla maniera dei suoi Coal Chamber), soprattutto nella già citata
"hold back the day", l'opener e la title-track. Quel che emerge
da questo disco (e qui concordo ampiamente con Luca Pizzarotti) è che i
Devildriver stanno una spanna sopra alla maggioranza dei gruppi metal-core
perché sono più "freschi", personali ed hanno un ottimo tiro.
Shub
Niggurath
Voto:
7,5
|