DEVILDRIVER

"the fury of our maker's hand"

(Roadrunner)

2005

  01. End of the line   

02. Driving down the darkness

03. Grinfucked

04. Hold back the day

05. Sin and sacrifice

06. Ripped apart

07. Pale horse apocalypse

08. Just run

09. Impending disaster

10. Bear witness onto

11. Before the hangman's noose

12. The fury of our maker's hand

Fin dalla prima canzone (dell'anno) è chiaro che Dez Fafara, leader dei disturbati e ormai sciolti Coal Chamber, ha apportato qualche modifica rispetto a quel che aveva proposto nel debutto omonimo della sua nuova band. Come un alchimista ha variato il necessario, aggiungendo e/o togliendo alcune influenze senza andare a stravolgere il lavoro svolto in precedenza, col fine unico di risultare personale e accattivante. A conferma di ciò, c'è la riduzione della componente death metal (non ci sono bordate soniche come "nothing's wrong" o "die (and die now)", due delle canzoni più violente del precedente album) e l'innesto di influenze smaccatamente metal ("end of the line",  "sin and sacrifice" e "bear witness onto"), nell'accezione più classica del termine. Il lavoro migliore è stato svolto proprio con questa maggiore presenza del metallo degli anni '80, fuso (meglio che in passato) con il groove del nu-metal. Dez ha mescolato queste influenze talmente bene che in alcuni frangenti si è portati a pensare ad un parziale taglio col passato nu, ma in realtà il tutto è semplicemente amalgamato meglio. Degno di nota anche il lavoro svolto con riff chiaramente black metal ("hold back the day", con una produzione diversa, sarebbe una canzone black), adattati al contesto grazie ad una produzione calda e avvolgente. L'ultima, piccola, variazione rispetto al debutto risiede in una maggiore presenza di un flavour dark/gothic (sempre alla maniera dei suoi Coal Chamber), soprattutto nella già citata "hold back the day", l'opener e la title-track. Quel che emerge da questo disco (e qui concordo ampiamente con Luca Pizzarotti) è che i Devildriver stanno una spanna sopra alla maggioranza dei gruppi metal-core perché sono più "freschi", personali ed hanno un ottimo tiro.

Shub Niggurath

Voto: 7,5

www.devildriver.com