DRAWN AND QUARTERED "extermination revelry" (Moribund/Masterpiece)

VOTO: 8

Seattle. Monicker, titoli di canzoni e copertina che non lasciano scampo all'immaginazione. Brutal Death Metal Americano. Dopo "To Kill Is Human", primo full-lenght della band, questi 4 deviati mentali se ne escono con un disco morboso, putrido ed opprimente. Ovviamente pagano il giusto dazio a gruppi quali Incantation, Cannibal Corpse e compagnia, ma ciò che ho gradito particolarmente è la registrazione: a differenza dei nomi blasonati del death metal, che si possono permettere i Morrisound, questi 4 depravati hanno un sound si aggressivo, ma mai boombastic o catchy. Ciò che distingue maggiormente questa band da altre migliaia, è la volontà d'unire il brutal death metal a rallentamenti quasi doom-death, e ad assoli visionari e sinistri. Non cercano di devastare tutto ciò che hanno attorno, non vogliono sfoggiare tecnica e brutalità, vogliono essere la colonna sonora di visioni di morte. Menzione particolare per il singer Herb Burke: la sua voce sembra provenire dagli inferi, catacombale ed ultraterrena, una nenia continua volta a trasmettere all'ascoltatore l'amore per la morte. Ed anche per il batterista D.J. Derna: ha svolto un lavoro ottimo, suonando violento e dinamico. Tra gli highlight dell'album c'è "incinerated faithful", song dove la band crea un maelstrom sonoro che mi ha rimandato agli Hate Eternal ed ai Morbid Angel. La canzone raggiunge il climax in un'orgia di suoni e strumenti che si intrecciano, grazie anche ad un assolo mai troppo veloce, ma duraturo (più di 1 minuto) e molto sinistro. "Whorshippers of total death" (il titolo del disco è estrapolato dal testo di questa canzone), mi ha lasciato, tipo, di ghiaccio. Ascolto un gruppo debitore della scena brutal Americana ed invece di pensare ad immagini truculente e macabre, mi sento come quando ascolto, in solitudine... i masterpiece del True Norwegian Black Metal (...). Probabilmente sbaglierò, non ci avrò capito niente ed invece di passare il tempo a scrivere dovrei ascoltare i cds, ma il main riff della canzone è un classico 'giro' Black Metal di stampo Norvegese. A supporto di questa mia bislacca tesi, ci sono le sensazioni provate mentre ascolto questa canzone: "Whorshippers of total death" mi provoca un sensazione di disagio, di alienazione. Il rallentamento in stile "black sabbath" (la canzone), è tetro e mortifero. Nello stesso istante, da fastidio ed attrae, come se l'unico rifugio al mondo fosse all'interno di un cimitero. Come se accettare se stessi vorrebbe dire essere coscienti del desiderio di togliere la vita altrui. Questo disco non è disumano come "Tomb Of The Mutilated", non è visionario come "Altars Of Madness", ma è da consigliare a gran voce. Sono sicuro che un giorno diventeranno 'famosi', noi di Moonlight Shadow ne abbiamo parlato molto prima, fra l'indifferenza generale. E dire che sono solo al 2° album...

Shub Niggurath

TRACKLIST

embrace of darkness
incinerated faithful
kill for my master
necrophile decapitator
whorshippers of total death
sodomized and butchered
under the chainsaw
abyss behind my gaze
show no mercy

 

drawn_an_quartered