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I Dub Trio sono, appunto, un trio alle prese con il dub. Alla batteria, basso e chitarra ci sono: Joe Tomino (ex-Fugees), Stu Brooks (50 Cent) e DP Holmes. Di recente hanno aperto i concerti per i Peeping Tom di Mike Patton. In questo disco, il secondo per il gruppo di New York, i legami con la musica pesante sono aumentati rispetto al debutto e ciò -suppongo- sia da imputare a DP Holmes ed ai suoi trascorsi in vari gruppi punk. Del dub sono rimaste le pulsazioni notturne, ripetitive e stracciapalle (dopo 20 minuti di concerti reggae/dub me le straccio da solo, almeno faccio qualcosa e non mi 'noio), del rock/punk/metal ci sono i rimandi ad una psichedelia fumosa che con un po' d'immaginazione ricorda i Voivod (forse non è la psichedelia ad essere 'fumosa'?) e a certo punk/HC incazzato-mica-poi-tanto di New York. La mia traccia preferita è "Not Alone", una sorta di tributo all'ospite illustre Mike Patton: la canzone funziona alla grande, nonostante Mike Patton. Ai primi 2-3 ascolti il disco mi interessava, ma lo trovavo eccessivamente ripetitivo/noioso/stracciazebedei, il tempo mi ha aiutato ed ora ne sono affascinato. Perfettamente integrati i rumorini elettronici sommessi e morbidi. In alcuni momenti -va detto- l'accostamento tra reggae e punk/metal è un po' raffazzonato, ma credo che in futuro il trio fonderà al meglio questi generi musicali. PS: La quinta canzone non narra le avventure power metal del negretto Jack.
Shub Niggurath
Voto:
8
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