|
Questo Quando pensiamo allo spazio, alla storia dell'umanità e alla nascita della vita sulla Terra, ci sentiamo come avvolti da un grande mantello infinito... un tessuto che racchiude miliardi di scritture e di simboli. Le sonde Voyager 1 e 2 lanciate nel 1977 sono portatrici di un messaggio costituito da un disco d'oro (Golden Phonograph Record) contente il sistema periodico degli elementi e le altre informazioni chiave sul nostro ciclo biologico e sulla posizione del nostro pianeta nel cosmo, e la registrazione di un messaggio in 55 lingue e di musiche di tutti i continenti, e altre informazioni scientifiche. La ricerca di un contatto con forme di intelligenza extraterrestre passa anche attraverso la musica. La sensazione che si ha ascoltando "808 Bit" è unica e nonostante il sound non sia una geniale creazione del nuovo millennio, ci troviamo di fronte alla più grande opera assemblatrice del nuovo millennio. Proprio come il Voyager che racchiude le più importanti informazioni sul nostro mondo, "808 Bit" racchiude il periodo d'oro degli anni 80 miscelando sostanzialmente la genialità (e qui sì che possiamo definirla tale) dei Kraftwerk [K] con i nuovi gruppi come Fischerspooner [F] e Ladytron [L]. Lo chiamano electroclash, noi la chiamiamo musica di un altro pianeta. La mente è Stephan Groth, musicista e ideatore del progetto EBM Apoptygma Berzerk che qui tralascia l'aspetto techno e il ritmo ossessivo caratteristico dell'EBM-style, dando libero sfogo ad un sound più dolce e raffinato, tecnicamente perfetto. Sembra che Stephan possa creare una melodia-electro al solo schioccare delle dita, un pò come Fonzie faceva nel mitico "Happy Days", quando gli bastava questo semplice gesto per attirare su di se le attenzioni di tutte le donne. E sono giorni felici per questo movimento electro che finalmente sforna un album degno degli esordi (come non ricordare "#1" dei Fischerspooner oppure "604" dei Ladytron...ed eravamo solo nel 2001, poi la commercializzazione ha rovinato un grande progetto). Non vi è nulla di pretenzioso nel progetto Fairlight Children, ma solo la consapevolezza di esser riusciti a ricreare delle atmosfere mitiche con una perfezione maniacale sia nella struttura che nei vary synth o nelle voci "vocoderizzate" delle due bellissime donne che accompagnano Stephan nei 10 brani di "808 Bit": Tiff e Marianne B. "Electropulse" ci scaraventa nel battito elettronico che caratterizza tutto l'album, un movimento robotico dolce che colpisce subito e quindi molto orecchiabile ma non scambiamo tutto ciò che è orecchiabile per "commerciale". Questo è un grande pezzo con melodia-rimtica [K], female-voice stile [L] ed un tocco retrò fantastico ed una male-voice degna dei mitici pezzi disco 80's. Azzeccata. "Before You Came Along" è la hit dell'album, il singolo che ha sbancato nelle charts alternative di molti paesi europei [esclusa l'Italia of course]. Una dolcezza impressionante scandita dalla male-voice a cui probabilmente molte girls cederebbero volentieri il loro cuore. Anche qui le varie influenze già citate sono ben presenti, ma è il modo in cui sono state "Assembla..te" che "colora" l'album. Una canzone che mixa synthpop ad una certa electro da clubs. Incantevole. "Falling Out": qui la ritmica EBM tanto cara a Stephan è palpabile mantenendo sempre un certo distacco grazie alle pause e all'uso frequente della voce "vocoderizzata" e quindi siamo molto più vicini ai [L]. "Invade My Heart Tonight" segue il percorso tracciato da "Before You Came Along", avvicinandosi ai [F] con tocchi geniali qua e la [synth efficaci] e una melodia "trascinante". Male-voice assolutamente uguale ai [F]. Geniale. "Windshield Wiper" è molto acida, astratta, electroclash da Gigolo Records-style. Strumentale. "808 Bit" è la title-track e parte con un dialogo completamente effettato tra un uomo ed una bambina che conta fino a 4, dando il la alla canzone. Intro marcatamente [L] con synth grandiosi e la voce della bima che dice "eight o' eight". Semplice ma pura. "Bedsitter" è l'omaggio all'italodance! Ritmica EBM con un basso meno potente ed effettoni acidi. Male-voice molto Human League. Piacevole. "New Age" è drum 'n' bass con vocioni ancora una volta alla Human League, ma poi quando meno te lo aspetti subentrano le caldissime voci di Tiff e Marianne B. in una pausa breve che sconvolge la canzone. Vibrante. In "Microhard" si sentono i Kraftwerk che maneggiano, è come se fosse il campionamento di un lavoro primordiale. Acidamente primitivo. Strumentale. "Big City Girl" ha un piano commovente in mezzo al traffico cittadino. Anche nei momenti più caotici della giornata poche note bastano per rischiarare l'ambiente e la mente. L'intro si chiude con una frenata improvvisa che da il via ad una bellissima e romantica ballata strumentale di piano e vari effettini. French-touch alla "Air" in alcuni punti e la male-voice completamente distorta e simile ad una voce femminile. Un sistema molto utilizzato dalla dance italiana moderna, peccato che quest'ultima rovini tutto ciò che riguarda la Musica. Azzardiamo un Paps'n'Skar voice-style così forse qualcuno del "mondo nuovo" si accorgerà che certi suoni e modi di fare musica in realtà esistono da più di 20 anni, nella speranza che questo possa servire a riavvicinarsi al passato. Non dovete considerare questa analisi ricca di paragoni come un modo semplicistico di recensire un album che tutto sommato non propone nulla di nuovo musicalmente parlando. Ma è proprio grazie a questo continuo riferimento al passato e a gruppi nati da poco che si riesce a cogliere in pieno l'essenza di questo disco. Un concentrato di ricchezza musicale, un omaggio alla musica che fu e che grazie a questo lavoro raffinato migliora certi aspetti tecnici e rivaluta la mestria dei cari autori born in 80's. Da avere assolutamente! Una piccola chicca per cultori.
VertigoDj
Voto:
8+
|