FALKENBACH

"Ok Nefna Tysvar Ty"

(Napalm Records/Audioglobe)

2003

1. Vanadis
2. ... As Long As The Wind Will Blow
3. Aduatuza
4. Donar's Oak
5. ... The Ardent Awaited Land
6. Homeward Shore
7. Farewell

Se solo non fosse di moda trovare per forza trovare etichette assurde, potremmo tranquillamente dire che questo è un disco epic metal. Lavorato quanto si vuole, ma sempre epic metal resta. Poi, se proprio volessimo sbizzarrirci, potremmo aggiungere tutte quelle parole che in teoria potrebbero servire a chiarire le sonorità del disco (non sfigurerebbe l’aggiunta di “viking” e “folk”, ad esempio) ma forse farebbero perdere di vista l’aspetto più importante. Ovvero, che questo è un disco tutt’altro che sofisticato, anzi, maledettamente semplice, niente di intellettuale, solo anima e cuore. Col senno del poi perfino prevedibile, visto che sta al precedente “Magni…” come questo stava all’esordio. In altre parole, un altro passo per allontanarsi dalle radici, direi anzi che in questo album si è completato il distacco già abbondantemente iniziato nel predecessore. Vratyas Vaskyas (mente ed unico compositore dei Falkenbach) si è limitato a perfezionare l’epic metal di base con i migliori ingredienti possibili ricorrendo a tutti i trucchi del mestiere, come cori evocativi, momenti di folk intimista o interessanti inserti di flauto, il tutto retto da un grado di ispirazione notevole e tutto sommato fresco. Non dico certo che non si sentano le influenze, (Aduatuza ad esempio cita pesantemente i Bathory) ma è altrettanto evidente il lavoro per riproporle con un tocco personale. In altri termini, un prodotto di ottimo artigianato, con tutti i pregi e difetti del caso, e di questi tempi non sarò certo io a lamentarmi. Manca senz'altro qualcosa per dichiararlo capolavoro, forse a volte bisognava tergiversare meno e badare al sodo, ma indubbiamente vale la pena di partire per questo nuovo viaggio verso nord.


Reje

Voto: 7 e 12

www.falkenbach.de