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Prendete un gruppo folk-black come i Waylander oppure i primi Cruachan, addizionatelo a quel metal molto kitsch tanto caro ai Thyrfing, spruzzate qua e là atmosfere da bivacco di guerrieri anglosassoni in un film a bassissimo budget, aggiungete del black metal puro ma soltanto dopo avergli tolto tutto il suo sapore marcio, ed infine buttateci in mezzo robustissime dosi del più classico epic metal. Quello che otterrete è qualcosa che assomiglierà molto ad “Ours Is The Kingdom”, quarto disco degli Inglesi Forefather. Viste le premesse di cui sopra e la label (quando la Karmageddon non è alle prese con le ristampe non ne azzecca una nemmeno per sbaglio), la sensazione finale è che poteva anche andare peggio. Qualche spunto ispirato c’è, senza dubbio. In ogni caso, il risultato non è certo di primissimo livello e l’acquisto a scatola chiusa non lo consiglierei nemmeno a chi reputa i primi Waylander il gruppo definitivo. Il metal a tinte folk ha sicuramente offerto assai di meglio in passato (Skyclad, Primordial e Falkenbach, solo per citarne alcuni, sono di un altro pianeta), tuttavia non mi sento di escludere che a qualche adoratore di atmosfere epico-celtiche a buon mercato possa piacere. E poi dicono che sono esigente.
Reje
Voto:
5+
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