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E' molto travagliata la storia dei finlandesi Funeris Nocturnum e credo che sia questo il motivo principale per dischi così distanti fra loro. Il debutto, "Pure Satanic Blasphemy", uscito nel 2000, è un buon disco di black metal in stile Marduk/Dark Funeral, con in aggiunta delle tastiere che mi hanno ricordato i Dimmu Borgir. Anche se la band all'epoca era ancora immatura (i soliti cliché visivi e concettuali), aveva già degli spunti molto personali, soprattutto negli assoli. Passa solo 1 anno e danno alle stampe il bizzarro "From The Aspect Of Darkly Illuminated", un disco che necessiterebbe di una recensione a parte, per descrivere le influenze che aveva. C'era del death metal, della dance (ad esempio, come non citare la magnifica "I Abhor Thee" ed il suo splendido video: la band sembra la fusione fra i ragazzi di Maria De Filippi/...And Oceans/ragazzi appena usciti da un rave particolarmente acido) ed un diverso uso delle tastiere rispetto al debut (non sono più 'maestose', ma 'sinistre' e 'romantiche'). Passa ancora (solo) 1 anno ed arriva "Code 666: Religion Syndrome Deceased". Se avete fatto bene i conti, avrete notato che la cifra che vien fuori è 2002 e non 2004. Il motivo è la mancata distribuzione in Italia, arrivata solo negli ultimi mesi, grazie alla sempre presente Masterpiece. Sono dell'idea che non si può non amare un album con un titolo come questo. La vena ironica nella band è stata sempre presente e titoli del genere (...o il video di cui parlavo prima) sono solo l'ennesima conferma di una voglia di dissacrare in maniera ironica e 'cazzona'. Il disco è un folle treno in continua corsa dove vengono unite, in miglior modo rispetto al precedente album, le influenze dance (Vulpine Paralogism), black e certo death metal (Reformation). Anche se la band dice di suonare 'Anti-Christian Extreme Metal'. La produzione è a livelli veramente alti, i suoni sono sempre nitidi. Le tastiere si fondono alla perfezione con gli assoli (sia aggressivi, sia melodici). Credo proprio che la band dovrebbe andare dai connazionali ...And Oceans e dar loro qualche soldino, perché, anche se non si tratta di plagio, sia a livello di immagine che di idee, questi 4 matti sembrano aver preso più di qualcosa dalla band di Killstar. Quest'album, finora, è il più maturo che la band abbia mai composto. Al debutto si confondevano con migliaia di altre band, oggi hanno un suono più curato ed un po’ più 'originale'. Tuttavia, nutro dei dubbi sul loro futuro (ovviamente, non inerenti alla qualità delle loro uscite): i 2 fondatori, Torment (voce) e Grimort (chitarra), non ci sono più. Grimort (chitarra) andandosene nei (true) black metallers Alghazanth non ha fatto danni; Torment (voce), invece, si è portato via anche Ruho (tastiere) negli Swallow The Sun (buon doom!). Per queste defezioni e per l'annunciato cambiamento di stile (dicono che suoneranno simili agli Zyklon), non so se aspettarmi l'ennesimo bel disco o un tonfo. Una cosa è certa, il senso dell'umorismo non l'hanno perso, basta leggere il comunicato stampa per la ricerca di un nuovo cantante: "We're looking for a singer who is motivated to participate in this band and handles English well - especially pronunciation. If you can barely do two gigs in a row and then your throat is fucked, you can forget it. You need to handle both high screams and low growls. Everything else is a plus. Also we are not a band with ideology, so do your satan worshipping in some other band."
Shub Niggurath
Voto:
8
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