DAVE GAHAN

"Paper Monsters"

(Reprise)

2003

1. Dirty Sticky Floors
2. Hold On
3. A Little Piece
4. Bottle Living
5. Black And Blue Again
6. Stay
7. I Need You
8. Bitter Apple
9. Hidden Houses
10. Goodbye

Il primo esperimento solista di Gahan, cantante dei seminali Depeche Mode, si apre con “dirty sticky floor”, song che al primo ascolto non rimanda certo ai fasti di un tempo, ma che ascolto dopo ascolto acquisisce il suo giusto valore. Le atmosfere oscure ed introverse sono incorniciate da un ritornello accattivante, tanto da farla divenire l’highlight dell’album. Si continua con la patinata “hold on” e “a little piece”, che suscita sensazioni oniriche grazie al dolce suono dei violini. Meritevoli di citazioni sono senz’altro “bottle living”, definibile come una nuova cugina di “personal jesus”, grandioso successo del passato. “Stay” suscita teneressa, song strappalacrime fino alla supplica. Infine “hidden houses”, tetra quanto psichedelica, emotiva quanto particolare, sicuramente da inserire nella scaletta di futuri concerti. In complesso l’album si presenta all’ascoltatore una sorta di colonna sonora per veicolare le emozioni su mondi differenti; momenti romantici e tranquilli si alternano ad altrettanti molto più rock e movimentati. Ci vorranno una serie d’ascolti affinchè il disco venga assorbito completamente ma, in conclusione, il lavoro risulta modesto ed i vecchi fans della band rimpiangeranno l’epoca d’oro del trio elettronico, sperando comunque in un buon successore di questo ”paper monster”. Inizio altalenante.


Shub Niggurath

Voto: 6

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