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Nati da una costola dei DoomSword, i Gjallharhorn sono già un culto della scena underground e "Nordheim" è un CAPOLAVORO di EPIC VIKING METAL nel quale si trovano gli elementi tipici di Bathory, Falkenbach, Amon Amarth, Enslaved e DoomSword. Almeno, questo è quello che dice la bio, maiuscole comprese. Ora, premesso che trovo UN TANTINELLO esagerato il giudizio qualitativo (stavolta le maiuscole sono mie), premesso che per descrivere il loro sound Amon Amarth ed Enslaved non li avrei citati neanche se Thor in persona avesse minacciato di prendermi a martellate tutta la notte, premesso che di tutto 'sto culto underground dei Gjallharhorn non ne sapevo niente fino a 10 minuti fa ed assodato che "Nordheim" nasce per celebrare il periodo storico in cui i vichinghi imperversarono sull'Europa, tutto quello che resta da dire è che il disco in questione è abbastanza valido. Ovviamente a renderlo tale non è certo l'originalità compositiva (i saccheggi -in puro stile vichingo- ai citati Bathory, Falkenbach e DoomSword non si contano), bensì una discreta ispirazione piuttosto costante per tutto il disco. A limitare il risultato finale, oltre alla personalità che per lunghi tratti latita, c'è un suono di batteria decisamente troppo "moderno" che, a meno che le mie lacune in storia non siano tali da avermi impedito di conoscere uno sviluppo di tecnologie elettroniche nell'era vichinga, risulta a volte troppo fuori contesto. Peccato, ma ritengo in ogni caso che per gli amanti del genere ci sia comunque di che godere.
Reje
Voto:
6,5
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