GOVINDA

"Echoes Of Eden"

(Water/Universal)

2004

1. Hypnotic
2. One Body
3. Matter
4. From My Cocoon
5. Ghost In The Garden
6. Forbidden Love (Remixed)
7. Tu M'Aimes (Remixed)
8. Static Apparition
9. Like I Do
10. Bells In The Back
11. Organic Beauty (Remixed)
12. So Much To Give
13. Raga

Incuriosito da un articolo che ne parlava come il più intelligente act dopo Talvin Singh di quella scena elettronica influenzata dalla musica etnica del sud-est asiatico, un paio d’anni fa mi avvicinai ai Govinda, progetto presidiato dal texano Shane O Madden. La sorpresa fu indubbiamente positiva, soprattutto in virtù di una proposta intrigante, che non mancava di stupire grazie ai ripetuti inserti di violino (a cura dello stesso O Madden), atti a dare al tutto un tocco riconoscibile e personale. “Echoes Of Eden” cambia però le carte in tavola, complice una certa “spersonalizzazione” della musica della band, che, confinato il violino a sporadici interventi, mette parzialmente da parte anche le influenze indiane in favore di un’elettronica dai termini più canonici, che spazia più o meno in lungo e in largo tra Trip-Hop, Dub e compagnia, richiamando qui e lì certe cose di Massive Attack ed altri nomi più o meno noti. Nonostante il minor anticonformismo, la qualità delle canzoni non cola affatto a picco, offrendo spunti notevoli come “Like I Do” (voce a cura della moglie di O Madden, Chrysta Bell, che pare sia al lavoro su un disco assieme a David Lynch) e “So Much To Give”, con quest’ultima che presenta Jennifer Folker dei Lowpass in qualità di special guest. Alla lunga può risultare un tantino dispersivo, specie per i meno avvezzi, ma chi mastica abitualmente queste sonorità non mancherà di apprezzare.


Tony Aramini

Voto: 7-

www.govindamusic.com