GRAVE

"Fiendish Regression"

(Century Media)

2004

1. Last Journey
2. Reborn
3. Awakening
4. Breeder
5. Trial By Fire
6. Out Of The Light
7. Inner Voice
8. Bloodfeast
9. Heretic

Non c'è niente da fare, i gruppi storici della vecchia scena Svedese si sono imbolsiti. Si sciolgono, si riuniscono, registrano negli Abyss Studios (inflazionati quasi come le sorelle Lecciso) e, come se tutto ciò non bastasse, invece di creare dischi incazzati creano dischi "carini" ma timbra-cartellino. Basta. Non se ne può più. Chi ha letto qualche mia recensione sa benissimo perché reputo sciocco continuare ad andare negli Abyss Studios, ma già che ci sono lo specifico un'altra volta: ok, il suono degli Abyss è bellissimo, grasso, potente e boombastic. Il problema infatti non è lo studio in sé, è che non è molto carino (ci vado giù pesante con gli eufemismi, eh?) sentire gli Immortal, i Destruction, gli Hypocrisy, i Grave e gli Amon Amarth con lo stesso suono di chitarra (o quasi). Ed ho citato solo i nomi storici (chi più, chi meno) della scena estrema Europea; tutti gruppi che prima di registrare in quegli studi avevano un sound proprio e che si distinguevano benissimo dagli altri: proprio per questo non ha senso ascoltare un album dei Grave col sound stereotipato, catchy e boombastic (esattamente come vorrebbe il metallino di 15 anni). Secondo me equivale ad una bestemmia ascoltare le bands che ho elencato e constatare che il suono degli strumenti è uguale fra loro. Ma, evidentemente, queste domande il metallino di 15 anni non se le pone: ecco spiegato un cd come questo. Sarebbe anacronistico risentire i suoni di Into The Grave ai giorni nostri? E perché? Per quale motivo? Questi suoni sarebbero "attuali"? Questi suoni hanno una ragion d'essere? No. Non c'è nemmeno un motivo per cui i Grave debbano avere un sound così standardizzato; a questo punto sarebbe stato meglio restarsene a casa e non insozzare un monicker storico come quello dei Grave. Ok, l'album spacca (si! brutallini, spacca-culi!!! Andate a comprarlo, correte!!!), è anche ricco di groove, ma ciò non toglie che questo disco sia sciocco e senza senso: c'era bisogno di riunirsi per creare questa roba? No. Per evitare sterili polemiche del metallino di turno tutto incazzato per una critica ad un album spacca-culi come questo (si! brutallini, spacca-culi!!! Andate a comprarlo, correte!!!), preciso che a me i Grave piacciono moltissimo e che sull'attitudine del gruppo non ho proprio niente da dire. Tanto di cappello. Il disco dei Dismeber è bruttino ma vale 10 volte questo "fiendish regression": almeno quando l'ascolti ti vengono in mente gli Iron Maiden, non gli Amon Amarth o gli ultimi Immortal. Ola Lindgren (voce chitarra e leader del gruppo) ha dichiarato più volte nelle ultime interviste che a lui non dispiace se la gente scarica il disco: tanto non campa con la musica e sa benissimo che chi ascolta questo genere musicale va ancora a scuola e campa con la paghetta di mamy e papy. Ad Ola basta che la gente vada a vedere i Grave in concerto e che magari, in quella sede, compri qualche vecchio cd o qualche maglietta. Ha ragione e anche solo per queste dichiarazioni avrà comunque la mia stima.


Shub Niggurath

Voto: 3

www.intothegrave.com