GUERNICA

"Senza Sudare"

(MKM Promotion)

2003

1. Un Dubbio Irrilevante
2. Insostituibile
3. Post-X
4. Cantico
5. Io

“Senza Sudare” è il classico lavoro in grado di fare la felicità di chi, per lavoro o semplice passione, si ritrova abitualmente a recensire dischi: realizzato in maniera indipendente, senza clamori o enormi pubblicità, lascia che a parlare sia semplicemente la musica, di qualità sopraffina per inciso. Sebbene attivi come band solo dal 2002 i sette componenti dei campani Guernica hanno dalla loro esperienze pluriennali in progetti di estrazione musicale notevolmente differente, militanze rivelatesi senza dubbio fondamentali per l’elaborazione di un suono dall’impronta ormai propria. Loro si definiscono Acoustic Dark Rock, ed è una definizione che –se intendiamo la parola Dark per il suo significato intrinseco anziché per il genere musicale ad esso associata – potrebbe anche starci, sebbene davvero troppo restrittiva per catalogare i cinque pezzi di questo disco. La band si presenta dunque in veste totalmente acustica, facendo perno su melodie malinconiche di elevata intensità emotiva, lasciando che a condurre il tutto siano il piano e la chitarra classica. Arrangiamenti d’alta classe mettono in risalto mandolini e violoncelli, rendendo, anche grazie alla notevole perizia d’esecuzione, che ci regala un lavoro molto buono anche da un punto di vista squisitamente tecnico e formale. Molteplici sono i richiami che si scorgono all’interno dell’intelligente quadro sonoro dipinto dalla band: “Un dubbio irrilevante” è diretta discendente di un certo Folk cantautoriale (tra le righe si scorge di tanto in tanto il fantasma di De Andrè), “Insostituibile” gioca su una strofa dalle ritmiche Funky/Fusion opposta ad un ritornello malinconico ed ugualmente rimato, mentre Post-X a tratti (nelle orchestrazioni in particolare) rimanda agli ottimi Quintorigo. Ad ogni modo è il ritornello della soave “Cantico” a dimostrarsi zenit emozionale di questi venticinque minuti. Un plauso particolare al singer Tony D’Alessio, autore di un’ottima performance (il modo in cui è usata la voce tra l’altro può rammentare Francesco Renga ai tempi dei primi Timoria), nonché di testi notevolmente superiori alla media. Anche a voler essere cattivissimi, difetti evidenti proprio non se ne trovano, a dimostrazione di una band ormai matura e padrona dei propri mezzi, molto più che una semplice promessa.


Tony Aramini

Voto: 7,5

www.guernicaband.it