HEAD OF FEMUR

"Hysterical Stars"

(SpinART)

2005

1. Elliot Gould Is In California Split
2. Ringodom Or Proctor
3. Manhattan
4. Percy
5. Skirts Are Takin' Over
6. The Sausage Canoe
7. Oh You're Blue
8. Song For Richard Manuel
9. Born In The Seventies
10. Easy Street
11. Sometimes Friends
12. Do The Cavern
13. Jack And The Water Buffalo

In lizza per il nome pił brutto di sempre e a due anni dal mediocre debutto "Ringodom or Proctor" (Greyday Productions, 2003), gli Head Of Femur ci riprovano con un full-length, un tour e un EP che vedono impegnate la bellezza di 30 musicisti. Come Ben Armstrong (percussioni, voce, tastiere), Mike Elsener (chitarra, voce) e Matt Focht (voce, chitarra, percussioni) abbiano avuto la necessitą di arruolare tanti collaboratori (dal vivo scendono a 21, ma pare che ultimamente siano in 5 fissi) resta un mistero, soprattutto considerato che "Hysterical Stars" resta un medriocrissimo (quando non banale) disco indie-pop-rock che attinge dal peggio degli anni '70-'80 e pregevole unicamente per la varietą di soluzioni sugli impieghi strumentali e null'altro. Alle fastidiosissime voci dei Ben, Mike e Matt si accompagnano ignobili melodie estive -ricche di archi, trombe, fisarmoniche e chi pił ne ha pił ne metta- dalla scarsa versatilitą che loro stessi si affrettano a definire "mini-suite", ma invitiamo i lettori a non ascoltarli, perchč evidentemente hanno qualcosa di marcio nella testa. Tra i brani migliori ci limitiamo a ricordare unicamente le prime due "Elliot Gould Is In California Split" e "Ringodom Or Proctor" (si suppone potenziali singoli) e la penultima punkeggiante "Do the Cavern", mentre sulle altre -ignobili ballate dal retrogusto fortemente gay- riesce arduo resistere allo skip dopo 30 secondi. Meno svantaggiati degli Architecture in Helsinki ma senza dubbio meno memorabili dei Flaming Lips, nonostante siano attualmente e formalmente disoccupati i nostri tre del Nebraska (con base a Chicago) si ostinano a portare avanti la propria arte e, dopo manco sei mesi dall' EP "Do The Tavern And Other Tall Tales" (cover di Neil Young e altri remix) per iTunes, gią stan chiusi a scrivere il terzo album "Great Plans". Io mi auguro solo che, con l'afa atroce di questa estate 2006, gli si sciolgano completamente gli strumenti, le cervella e la salute tutta.


Tiziana Brombin

Voto: 4/5

www.headoffemur.com