HIGHON FIRE

"Blessed Black Wings"

(Relapse)

2005

1. Devilution
2. The Face Of Oblivion
3. Brother In The Wind
4. Cometh Down Hessian
5. Blessed Black Wings
6. Anointing Of Seer
7. To Cross The Bridge
8. Silver Back
9. Sons Of Thunder

Quando metti insieme Matt Pike (Sleep – High On Fire), Joe Preston (Sunn 0))) – Melvins - Thrones and Earth – High On Fire) e Des Kensel (High On Fire), tutti e tre sotto la produzione di Steve Albini, sai già che ti aspetterai un capolavoro alla fine delle registrazioni. Ma mai potresti sospettare un cambiamento così radicale rispetto al bellissimo “Surrounded by Thieves”. Partiti come i nuovi padrini del doom-sludge-psichedelico, gli High On Fire si ripresentano, dopo un paio d’anni, con “Blessed Black Wings” quali portavoce del nuovo metallo old-school, assieme ad un’altra band che ha letteralmente “spaccato” ultimamente, i Mastodon. Gli High On Fire riescono a miscelare sapientemente, in queste nuovo nove canzoni (soltanto, ahimè!), Motorhead, Entombed, Slayer, Venom, Sodom e chi più ne ha più ne metta, conservando però la loro assoluta originalità, fatta di pesantezza doom, epicità e sofferenza; questo soltanto tirando all’estremo il riffing e modificando il cantato verso strade più grezze. La batteria di Kensel sprigiona, durante l’intero percorso, furia tribale da tutte le pelli, mentre basso e chitarra si affidano a velocità e dissonanze che ci riportano alla mente quasi i primi Voivod di “War and pain” e “Rrroooaaarrr”. Se vi aspettavate un disco sulfureo e oscuro, abbandonate ogni speranza, lasciate i soldi a casa; anzi non uscite per niente alla ricerca del nuovo disco, dal vostro rivenditore di fiducia. Se avete invece almeno un briciolo di buon senso e amate il buon vecchio metallo grezzo, correte a comprarlo; o se non avete i soldi rubatelo, ma fate qualcosa! Il nuovo album degli High On Fire è probabilmente destinato ad entrare nella storia dell’heavy-metal, se questa finalmente verrà scritta da persone lungimiranti, pronte a rischiare ed aperte alla sperimentazione. Contrariamente chi continuerà ad aspettare che i “morti” risorgano dalle ceneri degli anni ’80, a mio modesto parere si ritroverà alla fine soltanto con un pugno di mosche e tanti, tanti rimpianti!


Matthew Hopkins

Voto: 7,5

www.highonfire.net