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Sua maestà infernale, e anche un po’ glam, pop, fetish, goth n' roll o come vi pare, ritorna con il quarto album, “Love Metal”, lavoro contenente 11 ballate cattive e come sempre oscillanti tra amore e morte. Vi assicuro,e state tranquilli, non è un risultato deludente e poppeggiante come “Deep shadows and brillant Highlights”,questa volta per fortuna i finnici HIM sono riusciti a combinare suoni dark e rockeggianti a melodie semplici e orecchiabili e, con tanta nostalgia di “Razorblade Romance”, ci regalano un album abbastanza decadente e pesante all'inizio, ma che sembra calare concludendosi con due brani noiosi e poco emozionanti. “Buried alive by love”, pezzo con cui si apre l'album, si presenta come pesante e dolce, parla d'amore incazzato e chitarre e ritmo insistente lo dimostrano. Segue poi l'ode malinconica, stile “Gone with the Sin”, ossia il singolo “The funeral of hearts”, la cui melodia dopo due o tre ascolti non mi dispiace affatto, anche se avrei reso più partecipe la chitarra, che sembra quasi non avere scena. Un romanticismo pungente accompagnato anche dalla tastiera che in "metal d'amore" ha un ruolo più consistente; molto triste e azzeccato infatti l'intro di “The Sacrament”, con il pianoforte che continua in tutta la canzone, graffiata da una chitarra in distorsione con risvolti armonici che la veramente bella. Per quanto riguarda la grafica devo dire che ne sono rimasta soddisfatta, la copertina ispira di sicuro qualcosa di misterioso e blasfemo, per via dell'heartagram, simbolo degli HIM, che li accompagna ancora ma con una novità, ossia il cuore intrecciato al pentacolo è attorniato da un cerchio e sullo sfondo romantici ricami neri... All'interno dell’edizione digipack troverete anche un video della canzone "Buried alive by love" e la solita bonus track (“Love's requiem”) che potevano anche risparmiarsi, sembra nata come conclusione forzata dell'intero album. La voce di Valo è sempre più interessante: in alcuni pezzi cerca anche di cambiare il solito brontolio orgasmatico di "My darling, My baby" e si lascia andare a ritornelli in cui tenta di accennare ad una "heavy-dark voice" sempre con gran classe... Devo ammettere che questo è il classico album fatto apposta per HIM-Fans… Non vorrei dirlo ma credo che solo chi segue gli HIM da tempo può rimanerne totalmente soddisfatto, mentre per il resto credo sia di buon ascolto e di facile permanenza nella testa... Un album, insomma, da definire più Love che Metal!
DyingTear
Voto:
7
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