THE HIVES

"veni vidi vicious"

(Reprise/WEA)

2002

1. The Hives - Declare Guerre Nucleaire
2. Die, All Right!
3. A Get Together to Tear It Apart 
4. Main Offender 
5. Outsmarted 
6. Hate To Say I Told You So 
7. The Hives-Introduce the Metric System in Time 
8. Find Another Girl 
9. Statecontrol 
10. Inspection Wise 1999 
11. Knock Knock 
12. Supply And Demand

L' "orticaria" che nel 2002 esporta Veni Vidi Vicious in Europa e negli USA arriva dalla Svezia, e ci porta una ventata di prepotente garage rock che, nel complesso, si rivelerà essere stato un picco: accantonato lo sgangheratissimo punk degli esordi con Barely Legal e incolume dalla piattezza\scontatezza di Tyrannosaurus Hives, le tre V rischiano di meritare il titolo di disco tra i meglio riusciti dell'anno, dopo aver ampiamente superato i test di longevità. I The Hives sono stati (molto spesso ingiustamente, insieme agli Interpol) travolti e fatti prigionieri dallo schiaffo revival rock anni '70 che, come un morbo cinematografico alla "Virus Letale", ha monopolizzato radio ed emittenti musicali. E' tuttavia impietoso e piuttosto idiota ficcare un gruppo come gli Hives di fianco ai Franz Ferdinand, i Bloc Party o i Kaiser Chiefs, non solo perchè qualitativamente e stilisticamente si contano anni luce di distanza, ma anche perchè cronologicamente avrebbero preceduto questo boom in ambito alternative rock e non. Paradossalmente sono stati altrove esaltati a dismisura, non solo gettando così un'ombra di volgarità sui dischi in sé, ma offuscandone anche il giusto valore. Quel che conta è che Veni Vidi Vicious a distanza di anni non ha perso tempra nè energia, soprattutto grazie al fatto che per quanto sia schietto, semplice e diretto, quel che fa da collante non prevede pretenziosità alcuna: grezzo, stonato, vibrante (Howlin' Pelle è un nome che non nasconde quanto acidato paia il cantante) ed oserei dire fantasticamente melodico. Il fatto che entrambe le metà del disco siano un tiro unico di pezzi di per sé abbastanza riusciti nella loro struttura costante ed invariata di "acqua e sapone", implica quasi per forza che man mano tenda a farsi forse un po' monotono, ripetitivo e non altrettanto all'altezza, ma ciò non sminuisce fortunatamente il giudizio complessivo. Viene comodo infatti tagliare in due parti il disco, grazie all'unico brano fuori dal coro che è "Find Another Girl", una conturbante ed ebbra ballata hawaiiana che consente al cantante di rassicurare il pubblico sul fatto che, volendo, sa anche canticchiare e non sbraitare. Non senza una buona dose di autoironia, of course. Veni Vidi Vicious non si configura certo tra i dischi del secolo, ma resistere alle esplosive "Die, All Right!", "Hate To Say I Told You So", "Supply And Demand" è davvero difficile. Consigliatissimo quando in casa viene a mancare la dose giornaliera di caffeina.

Tiziana Brombin

Voto: 7+

www.hives.nu