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1. Angel Cry
2. End Of Time
3. Symbol Of Spirit
4. Examination
5. I Will
6. Space Clearing
7. Sacred Crystals
8. Lost Inside
9. Death Bells II
10. Rebirthing
11. Seasons In The Twilight
12. Say Goodbye
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La Classen non č acqua, direbbe qualcuno. Dopo la parentesi televisiva con
Commesse e Commesse II (oltre le varie imitazioni di Anna Magnani nei
filmini proiettati sul piccolo schermo), Sabina Ferilli (ha ripreso il suo
cognome da quando ha divorziato da Andy Classen), rapace come un falco
pellegrino, coglie al volo il trend del momento per tornare al Cinema col
botto: la religione. E cosė, dopo l'exploit di Mel Gibson (La Passione di
Cristo), di Abel Ferrara (Mary) e di Pasquale Scimeca (La Passione di Giosuč
l'Ebreo), quest'ultimo assai notevole, quatta quatta arriva anche la nostra
ciaciona mortadellona preferita: Sabina Ferilli, interprete principale in
Holy Moses, film religioso a basso costo trattante le gesta di Mosč, un
venditore di oli (da qui il titolo del lungometraggio) che sulla via di
Damasco perde la fede nuziale e quando torna a casa fa il vago, ma siccome
che Sabina non č mica nata ieri, l'aspetta al varco e, preso un mattarello,
l'insegue per tutta la casa, poi su Via Cristoforo Colombo e, infine, ad
Ostia. Questa, in sintesi, la trama. Rimarchevole č la scena nel mare, con
Mosč che dopo essere stato saccagnato dalle manone della Romanista burinotta
(come saprete, Sabina č nata a Fiato Romano), vola in acqua ad una velocitā
tale che le acque sembrano dividersi al suo passaggio; certo, in questo caso
lungimirante č stata la scelta dei produttori nell'andare dal maestro degli
effetti speciali: Spėlbe, l'ebreo pazzo che tra giravolte mutanti, sbalzi
temporali e mongoloidi simpatici ma con taji de' capelli che farebbero
ribbrezzo pure ad Aleandro Baldi, ha stupito mezzo mondo. Ad onor del vero
va detto che tutti i soldi sono stati spesi negli effetti speciali e infatti
il doppiaggio fa ridere i polli: la voce di Sabina nun se po' sentė, č
sempre sulla stessa tonalitā, sia quando Mosč je parla dell'oli che ha
venduto (cioč quando lei č tutta festante), sia quando je comunica de essese
perso la fede (cioč quando je pieno i 5 minuti). Giā che c'erano potevano
sprčmese un po' de pių, tanto in sede di doppiaggio la voce di Sabina
l'hanno comunque ritoccata, quindi... Ma non tutto il male vien per nuocere,
diceva Quello. E io vorrei sapere chi č 'quello' che lo diceva, dato che
alla fine del film Mosč muore a forza de pizzettoni in faccia, al culmine
della scena agonizzante girata in chiesa, con le campane della morte che
cascano sulla capoccia de Mosč, con conseguente spappolamento der cervello
("Death Bells II"). Ecco, prendendo scena per scena magari qualcosa
d'interessante c'č pure (1-2 riff ogni 3 canzoni), ogni tanto fai "ammazzate
oh!", perō č sempre un qualcosa di stantio (desuteo, moscio, spompato, privo
di reale 'tiro', stupidamente omologato alle produzioni attuali) e di giā
vissuto, perché certe scenette, certi pestaggi e certi sganassoni, Tomas
Milian (Sodom) e Bombolo (Kreator) se li sono dati un sacco de anni fa e
poi, parare personale, Sabina la preferėmo quando sta zitta (ovvero:
lasciando gli Holy Moses da parte, dato che nessuno ha mai sentito il
bisogno del come-back di gentaglia di Serie M) e se fa fa le fote sui
calendari, che sta mezza ignuda a mostra' le chiappe ar vento. Proprio per
questo consigliamo la visione solo noleggiando (P2P) la cassetta da
Ghostbuster.
Shub Niggurath
Voto:
4
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