HOT HOT HEAT

"Make Up The Breakdown"

(Sub Pop)

2003

1. Naked In The City Again
2. No, Not Now
3. Get In Or Get Out
4. Bandages
5. Oh, Goddamnit
6. Aveda
7. This Town
8. Talk To Me, Dance With Me
9. Save Us S.O.S.
10. In Cairo

Nel mezzo del cammin di nostro 2003 la diritta via era smarrita. Era smarrita allora e lo è ancora adesso, a quanto pare. E non c'è più da stupirsi che il marchio di fabbrica in questo caso sia la Sub Pop, che recidivamente fa pubblicare il secondo disco (dopo 'Scenes One Through Thirteen', 2002) ad un quartetto di canadesi dall'ignobile fattura. In tre anni non diciamo che sul fronte cosiddetto "fashionable alternative" non sia cambiato nulla, perchè in effetti le cose sono anche peggiorate, evitando di tirare in ballo direttamente i vari Kaiser Chiefs & Co. non perchè non sia questa la sede adatta, ma perchè questa recensione sta per volgere al termine. Facciamo che nonostante l'esistenza di questo disco la nostra vita non sia cambiata, giacchè se stiamo ad insistere scoprendo che 32 minuti della nostra vita, impiegati nella nobile ricerca esistenziale in quel certo disco post-punk-emo-pop-rock giustamente (e fastidiosamente) scanzonato, in quella manciata di canzonette dalla melodia prensile e quanto ritrita in tutte le salse, in quella certa voce imberbe e acidula (Robert Smith-wannabe) che accompagna la sua tenera band liceale, alla fine della fiera li abbiamo persi, allora probabilmente avremmo telefonato alla ragazza e guadagnato una scopata. Punto.


Tiziana Brombin

Voto: 4

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