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Mentre quasi tutto il mondo vomitava senza soluzione di continuità su “Into The Abyss” e “Catch 22”, io continuavo a restare della mia opinione: i due dischi non erano nulla che potesse competere con capolavori come ‘The 4th dimension’ e ‘Abducted’, ma per motivi diversi si lasciavano ascoltare. Ok, Into The Abyss era figlio di una grossa crisi di idee, ma era onesto e comunque dentro c’era anche roba come “Fire In The Sky”. Catch 22 era invece un apprezzabile tentativo di non ripetersi un’altra volta, non era certo un capolavoro imprescindibile, ma ancora non capisco cosa avesse di tanto sbagliato da essere considerato da una così folta moltitudine di persone tanto osceno. Fatto sta che Tagtgren ha evidentemente tenuto conto delle critiche, perché questo album, quando si vanno a tirare le somme, sembra quasi una raccolta di pezzi fuoriusciti (scarti?) da tutti i loro album post-4th dimension, e quello tenuto in minor considerazione (pressoché nulla) è proprio Catch 22. In sostanza è giunto (anzi, ritornato) anche per gli Hypocrisy il momento dell’autocitazione, e questo non sarebbe nemmeno un guaio se solo l’avessero fatta bene. Il problema è che l’album è piuttosto scarico, le accelerazioni in particolare (più rare che in passato) mancano assolutamente di mordente, non competono neanche alla lontana con le loro controparti di dischi come “Abducted” e sembrano piazzate lì senza uno scopo preciso. Il tutto dà la sensazione d’esser atto in fretta e furia per ragioni contrattuali più che figlio di esigenze artistiche. Grazie al suo innegabile mestiere, Tagtgren alla fine è riuscito ad infarcire il disco di parecchi spunti validi, molte canzoni sono belle a metà (proprio nel senso letterale del termine: spunto ottimo, parte piatta, spunto ottimo, parte inutile, e così via) e qualcuna anche a tre quarti (vedi The Abyss, forse l’unica che qualitativamente rimanda al passato) ma neppure lui è riuscito a portare alla piena sufficienza questo “The Arrival”. Insomma, per la prima volta proprio non potrò eccepire nulla a chi dirà che gli Hypocrisy hanno fatto un disco insufficiente, che solo i più ostinati fans della band potranno trovare valido. E neanche molti, ad occhio e croce.
Reje
Voto:
5+
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