HYPOCRISY

"Virus"

(Nuclear Blast)

2005

1. Intro
2. Warpath
3. Scrutinized
4. Fearless
5. Craving For ANother Killing
6. Let The Knife Do The Talking
7. A Thousand Lies
8. Incised Before I Ceased
9. Blooddrenched
10. Compulsive Psychosis
11. Living To Die

L’uscita dello spento “The Arrival” l’anno scorso ci aveva dato pressoché la certezza che gli Hypocrisy non fossero più la priorità di un Peter Tagtgren sempre più perso tra Pain, produzioni negli Abyss studios e collaborazioni varie, stupisce dunque rivederlo in pista a così breve distanza. Obblighi contrattuali ? Probabile. Quel che è certo però è che “Virus”, pur non essendo neanche lontanamente paragonabile a dischi del tenore di “Abducted” o “The Final Chapter” (quelli di cui si sente forse maggiormente l’influenza in questa sede), riesce a riportare alle soglie della sufficienza la musica della death metal band svedese e, tenuto conto che ne avevamo già annunciato la morte artistica ai tempi del disco precedente, la cosa non può che far piacere. Sia chiaro, continua l’opera di riciclaggio ed autocitazione, le sperimentazioni della penultima parte della loro carriera sono ormai un lontano ricordo, ma almeno stavolta il tutto viene portato avanti con un songwriting che (causa anche la giusta quantità di mestiere) annoia meno di quanto ci si potrebbe aspettare. Gli Hypocrisy tornano dunque a pestare brutalmente sull’acceleratore rifacendosi alle cose più ortodosse del proprio repertorio, partorendo proprio oggi alcuni dei loro pezzi più violenti (l’attacco di “Warpath”, “Blooddrenched”); il fatto però che anche i momenti migliori (si veda “Fearless” ed il suo ottimo ritornello) sappiano sempre e comunque di anacronismo è la dimostrazione che la crisi di idee in cui la band svedese annaspa da almeno un lustro è ancora ben lungi dall’essere superata. Piccoli segnali di ripresa ci sono, ma magari sarebbe il caso che Tagtgren si fermasse un attimo a ricaricare le batterie, anche perché risolvere certi problemi pubblicando dischi al ritmo di uno l’anno sarebbe impresa assai improba.


Tony Aramini

Voto: 6=

www.hypocrisy.com