I LOVE YOU BUT I'VE CHOSEN DARKNESS

"Fear Is On Our Side"

(Secretely Canadian/Wide)

2006

1. The Ghost
2. According To Plan
3. Lights
4. The Owl
5. Today
6. We Choose Faces
7. Last Ride Together
8. At Last Is All
9. Long Walk
10. Dash
11. Fear Is On Our Side
12. If It Was Me

Con un nome come I Love You But I’Ve Chosen Darkness sarebbe oltremodo lecito aspettarsi l’ennesimo gruppetto emo-core dalle velleità finto-dark, e invece dietro alla pittoresca denominazione si cela un quintetto di Austin tra le cui fila urge segnalare la presenza di Jason McNeely, chitarrista/cantante dei Windsor For The Derby. Chi ha avuto modo di ascoltare l’EP omonimo con cui debuttarono un paio d’anni fa ricorderà canzoni che lasciavano trasparire un discreto potenziale, seppur figlie dell’ennesimo manipolo di revisionisti wave col pallino dei Joy Division; potenziale che, dispiace un po’ ammetterlo, neanche in questa prima uscita griffata Secretely Canadian riesce ad esprimersi appieno. Grazie ad atmosfere dissonanti figlie dello Shoegaze e ad alcune parti più dilatate che strizzano l’occhio al post-rock la proposta guadagna in varietà, purtroppo però il songwriting, pur offrendo ottimi lampi (si veda un intelligente uso della ripetizione, come ad esempio nella coda di “Dash”), resta altalenante e talvolta legato a schemi troppo abusati. La prima metà del disco scorre via abbastanza piatta tra ritmiche imparentate neanche troppo velatamente con il gruppo di Ian Curtis e con certe cose della sua successiva incarnazione, i New Order; bisogna dunque attendere la sesta traccia per i primi segnali di ripresa: “We Choose Faces”, senz’altro episodio migliore del lotto, è anche (assieme a “Long Walk”) quello maggiormente figlio di Slowdive e compagnia. Il resto per fortuna riesce a mantenersi sufficientemente a galla, anche quando si torna a girare in territori propriamente wave (vale la pena citare l’ottima “Last Ride Together”). Indubbiamente un paio di passi in avanti rispetto all’esordio vanno registrati e nonostante la strada da percorrere sia ancora abbastanza, varrebbe la pena tenerli d’occhio.


Tony Aramini

Voto: 6

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