IRON MAIDEN

"A Matter Of Life And Death"

(EMI)

2006

1. Different World
2. These Colours Don't Run
3. Brighter Than A Thousand Suns
4. The Pilgrim
5. The Longest Day
6. Out Of The Shadows
7. The Reincarnation Of Benjamin Breeg
8. For The Greater Good Of God
9. Lord Of Light
10. The Legacy

Devo ammettere che ero seriamente indeciso sul voto da assegnare al nuovo disco dei Maiden. Lo ero per più ragioni; in primis perché sono sempre stato un 'komeinista' del verbo di Harris, in secondo luogo perché il penultimo "Dance Of Death" aveva riportato il sestetto inglese a livelli qualitativi che pensavo dimenticati. Peccato. I Maiden di oggi sono una band arrivata alla frutta. "A Matter Of..." è un disco dalle fin troppo ampie pretese, ma incredibilmente vuoto e mal concepito. La produzione è tornata ad essere insindacabilmente brutta, con armonizzazioni di chitarra quasi impercettibili, il basso troppo presente e la batteria che gode dei suoni del migliore set da cucina Mondial Casa. Ma il punto più basso del disco, tecnicamente, è Bruce. La sua voce, oltre a non essere stata arricchita di alcun effetto che la rendesse meno 'cruda', è piatta come una tabula rasa, per non dire inespressiva. In più, le melodie vocali di questo disco sono tra le più stucchevoli, prevedibili ed insentibili dell'intera carriera della band. Musicalmente è palese un difetto che pensavo mai avrebbe colpito i Maiden: è noioso. Ad esclusione dell'opener (la solita cazzatina di tre minuti strappa coro ottima per i concerti), il resto del disco è fine a sé stesso, lunghissimo e senza capo né coda. Sembra che i Maiden abbiano voluto rivivere l'esperienza progressiva di "Seventh..." sommandola con quella di "Dance..", provando a fare il verso ai Tull ed ai Rush, ottenendo come unico risultato un pastrocchio insapore, progressivo negli intenti e non sulla carta, pomposo ma spompato e, perdonatemi la franchezza, stupido. Oggettivamente non mi aspettavo il nuovo "The Number...", come penso nessuno di voi, così come non speravo in qualcosa di meglio di "D.O.D.", ma un passo falso di questa portata era per me inimmaginabile. Morale della favola: questo disco fa schifo, i Maiden sono come i Rolling Stones, venderanno le loro solite copie e noi, in primis il sottoscritto, lo compreremo in massa. Tutto ciò è deplorevole, ma è la verità.


ALM

Voto: 3

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