JACKSON AND HIS COMPUTER BAND

"Smash"

(Warp/Universal)

2005

1. Utopia
2. Rock On
3. Arpeggio
4. Minidoux
5. Oh Boy
6. TV Dogs (Cathodica?s Letter)
7. Hard Tits
8. Teen Beat Ocean
9. Promo
10. Tropical Metal
11. Headache
12. Moto
13. Fast Life
14. Radio Caca

La foto in copertina di un individuo attrezzato a gran galà che se ne sta in posa Alex di Arancia meccanica nel Korova Milk Bar promette bene: "Smash" è un disco deviato. Ma deviato in toto, intendo: tutte le quattordici tracce sono state realizzate assemblando samples in modalità si direbbe random e il risultato è quello di una techno minimale anti-ritmica che si avvicina a stento alla scuola Warp più purista di Aphex Twin & Friends, se non in episodi sporadici come l'ultima "Radio Caca" (titolo epocale, nda). Una contraddizione dietro l'altra si susseguono in quello che, per essere un debutto, è piuttosto disarmante e lascia parecchia curiosità su come diavolo possa suonare un eventuale seguito. Ci siamo anche chiesti come abbia fatto un giovane parigino -Jackson Forgeaud- a trovare terreno fertile per imporre un sound tanto lontano dalle richieste clubbistiche della Francia odierna, ma tutto sommato andando a ritroso nel suo curriculum notiamo che aveva già lavorato con Mr. Oizo, Air e M83; ed assieme al suo gruppo di computer per questo "Smash" ha ricevuto aiuto di Mike Ladd (polistrumentista e produttore stimato nell'underground newyorkese) e persino di mamma Paola Moore (cantante folk/blues) per qualche cantato. Per rendere un'idea anche vaga di come "Smash" suona, provate a mettere un disco dei Daft Punk e uno di Autechre contemporaneamente mentre in televisione state saltando canale tra "So 70s" e "So 80s": sarete come strattonati da quattro braccia diverse che vi tirano in parti opposte e, dopo venti minuti massimo, l'unica speranza è che il buon Creatore vi faccia saltare il contatore.


Tiziana Brombin

Voto: 6,5

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