KHOLD "Mørke Gravers Kammer" (Candlelight Records)

VOTO: 7+

Come sempre, i Norvegesi Khold tornano in Aprile (i loro cd sono sempre usciti in questo mese) ed anche questo disco, come gli altri, è ricco di spunti interessanti e personali. Io li ho amati fin dal primo sample messo a disposizione, prima ancora dell'uscita del primo album, per questo forse sono poco attendibile: a me piacciono anche quando vanno lentissimi e ripetono lo stesso riff per 2 minuti. Comunque, questo potrebbe essere il disco della "svolta" per la band; rispetto al malinconico "masterpiss of pain" e al doomeggiante "phantom", "Mørke Gravers Kammer" è più in stile Darkthrone (l'influenza della band di Fenriz l'hanno sempre avuta, ma ora suonano un pò più veloci rispetto al passato). La band di Gard non è una clone-band, i Khold riescono ad avere un suono tutto loro grazie ad alcune influenze "doom"; il più delle volte, ad onor del vero, le canzoni dei primi due album alla lunga potevano risultare noiose. Anche in questo disco, come nel precedente, non ho trovato una canzone simile a "bortvandring" e la cosa mi è dispiaciuta un pò, perchè se la band puntasse maggiormente sulle sonorità di quella canzone, renderebbe la proposta ancor più varia e personale. Forse però quella canzone risale addirittura al periodo-Tulus, magari era uno degli "scarti" di quella band (e, probabilmente, questo spiegherebbe il perchè di un debutto come quello di "masterpiss of pain", che brillava per personalità ma sembrava fatto con troppa fretta). Come al solito l'elemento che spicca fra gli altri è il basso (non perchè svolga un lavoro incredibile, ma perchè spesso nelle band black metal il bassista è relegato ad un ruolo marginale), che riesce a dare corpo alle canzoni. Le band preferite di Gard sono i Black Sabbath, i Purple ed i Led Zep, e la loro influenza è stata trasmessa alla band; il modo che ha di comporre canzoni ha più cose in comune con l'hard-rock che con il thrash degli '80 o con il punk. Non a caso i Khold sono una delle band più atipiche del panorama black metal (forse anche per questo non piacciono a moltissimi). Chi li ha amati in passato può star tranquillo e comprare a scatola chiusa, chi non ha apprezzato molto l'eccessiva lentezza della loro proposta potrà essere comunque smentito da questo disco, dato che è un notevole passo in avanti.

Shub Niggurath

TRACKLIST

Åtselgraver  

Død 

Niflheimr 

Hevnerske   

Med nebb og klør  

Mørke gravers kammer 

Opera Seria 

Sjeleskjender 

Vardøger 

Kamp 

 

 

http://www.khold.com/