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E’ curioso constatare che, dopo i Wire, anche un’altra band seminale della frangia più “intelligente” della New Wave ritorni a noi proprio di questi tempi. In realtà dopo il primo scioglimento i Killing Joke avevano già provato a rimettersi in gioco nel 1996 con l’infame “Democracy”, unico episodio della loro carriera in cui si limitano sterilmente a seguire un trend (inteso come tendenza musicale più che come becera moda) anziché crearne uno esclusivamente loro. Ad otto anni di distanza Jaz Coleman e soci si rimettono in discussione con un nuovo album omonimo (ricordiamo lo strepitoso esordio del 1980 dallo stesso titolo) che usando un eufemismo potrei definire quantomeno spiazzante, la classica mazzata tra capo e collo se mi passate la citazione poco fantasiosa. L’impatto (perché con un disco del genere innanzitutto di quello si deve parlare) è devastante: dieci tracce che sembrano uscite da una delle più apocalittiche opere d’arte futuristica, scegliete tranquillamente quale in base alle preferenze personali. I ritmi quasi tribali, classico trademark della band, vengono enfatizzati all’inverosimile dal mastodontico lavoro di batteria (rigorosamente VERA) svolto da un signor drummer quale Dave Grohl, che –non mi stancherò mai di ripeterlo – ora come ora dietro un drumkit rende diecimila volte meglio che non con una chitarra tra le mani. Le chitarre di Geordie si adeguano al suono “esplosivo” della sezione ritmica, spingendo su sonorità industriali e spalleggiando alla grande la voce dell’istrionico Coleman, autentico invasato dietro il microfono. Usando un paragone pittoresco potrei dire che i Killing Joke del 2003 suonano come dei Prong sopravvissuti ad un olocausto nucleare, ed in un certo senso non sarebbe un’affermazione poi così insensata. Da parte mia, non posso far altro che constatare con immenso piacere che un altro dei gruppi fondamentali degli anni ’80 è finalmente tornato a camminare guidato da ritrovata genialità. Ancora una volta la classe non è acqua.
secured bank cardsport store usacars wheels Tony Aramini
Voto:
8
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