KILLING JOKE

"Hosannas From The Basements Of Hell"

(Cooking Vinyl)

2006

1. This Tribal Antidote
2. Hosannas From The Basements of Hell
3. Invocation
4. Implosion
5. Majestic
6. Walking With Gods
7. Lightbringer
8. Judas Goat
9. Gratitude

A oltre un quarto di secolo dall'omonimo disco d' esordio e a tre anni dall'album che pure portava il nome della band, come a sancire una seconda giovinezza per lo storico gruppo inglese, lo scherzo ritorna a uccidere, e ancora una volta manda a segno il colpo. Registrato in gran parte a Praga e mixato da Mark Lusardi, non a caso engineer anche nel primo disco dei Killing Joke, "Hosannas From The Basements Of Hell" rimarca la continuitą del percorso musicale di Coleman, Walker e soci attraverso la riproposizione di un suono inconfondibile che rinvia a un passato che la band non ha mai smesso di rielaborare. Un suono inimitabile -benchč in molti ci abbiano provato- e personalissimo che rivive pił oscuro e opprimente che mai nella new wave demoniaca di episodi come l'inno "This Tribal Antidote", la sulfurea title-track, la minacciosa "Implosion", l'epica "Majestic": brani al cui ascolto si ha la -felice- impressione che gli eighties non siano mai finiti. Il disco prosegue la sua discesa agli inferi attraverso la macabra danza mediorientale di " Invocation", passando per le ritmiche ossessive di "Walking With Gods", il techno-industrial incalzante di "Lightbringer" e la litania catacombale di "Judas Goat". A chiudere la partita la straniante "Gratitude", il cui andamento malinconico costituisce l' unico momento di relativa quiete del disco e il cui testo lascia forse intravedere uno spiraglio di speranza in uno scenario dominato dalle tenebre e dal pessimismo pił nero. A conferire tinte se possibile ancora pił fosche all'atmosfera del disco contribuiscono infatti proprio le lyrics di Coleman, quasi esclusivamente a sfondo esistenziale-politico, che oscillano tra la denuncia -spesso attraverso immagini e metafore apocalittiche-, la disillusione e il sarcasmo pił feroce. Pił omogeneo e compatto rispetto al precedente lavoro datato 2003, che pure mostrava spunti interessanti e una rinnovata vitalitą dopo gli alti e bassi degli anni '90, "Hosannas From The Basements Of Hell" testimonia il buono stato di salute di una band che, giunta a una carriera quasi trentennale, si dimostra ancora in grado di sfornare un disco non certo innovativo, ma suggestivo e decisamente valido. Merito questo di cui non molti fra i loro colleghi possono fregiarsi.


666ally

Voto: 7,5

www.killingjoke.com