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Nonostante questo sia il loro sesto album, per me i Lacrimas Profondere sono soprattutto gli autori di “Burning : A Wish”, disco che inventò poco ma che comunque a suo modo fu un piccolo classico. I lavori precedenti li vedevano alle presi con un doom parecchio ruvido (ma valido), e quella fu una vera svolta per la band. Non che fosse qualcosa di nuovo : rock/metal dal retrogusto gotico, capace anche di rileggere in chiave meno pesante e più diretta i My Dying Bride di “The Angel And The Dark River” e gli Anathema di “The Silent Enigma”, e solo per questo non si poteva non amarlo. Ma c’era molto altro : il livello di ispirazione era eccellente, un pezzo come “Adorer And Somebody” continuo a considerarlo come una vera gemma, uno dei migliori brani che abbia mai sentito, ed anche parecchi altri erano poco sotto. Come prevedibile però, "Ave End" prosegue nel solco del disco che lo precede, ovvero "Fall, i will follow". Dunque, soluzioni sempre malinconiche ma meno cupe, abbandonati i riferimenti ai gruppi nominati in precedenza, restano canzoni assai dirette, che in sostanza rock gotico con atmosfere giusto un tantino più pesanti e chitarroni, voce languida e niente di più. Sarebbe comunque ingiusto non riconoscere ai Lacrimas Profundere una cosa : hanno un senso della canzone ed un’ispirazione che basta da sola a giustificare i loro dischi. Il problema semmai è che in "Ave End" comincia ad essere molto intermittente, ed a dirla proprio tutta i migliori momenti di questo nuovo album sono pezzi che ricordano un po' troppo il citato "Burning : A Wish". In particolare “Testified”, anche ascoltata la prima volta vi sembrerà già di averla sentita su quel disco, in sostanza un autoplagio bello e buono. Bisogna anche amaramente sottolineare che, considerati i mezzi a disposizione, su alcuni arrangiamenti si poteva fare molto meglio, il risultato è a volte troppo secco ed asciutto. Giunti alla fine (beh, a dire il vero poi ci sarebbe anche una bonus track da scaricarsi, con il link riportato nel booklet, ma per ora lasciamola perdere) purtroppo la sensazione è che a salvare il disco sono quei tre o quattro pezzi davvero validi, ma comunque credo che sia giunto anche per i Lacrimas Profundere il momento di inventarsi qualcosa : avere un buon senso della canzone inizia a non bastare più. Solo per chi già conosce ed ama il nuovissimo corso della band, per tutti gli altri c’è “Burning”.
Reje
Voto:
6
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