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Trisol records, hallowed be thy name! Non smetterò m ai di ringraziare l’etichetta tedesca
per ciò che ha fatto questa volta. Erano anni che mi sbattevo per
cercare l’ormai fuori catalogo versione europea di Psycho Magnet
(al primo album non osavo neanche pensare l’impresa eroica che
sarebbe stata cercarlo), finalmente la Trisol ha sopperito a
questa grave mancanza, e lo ha fatto con gli interessi. I
tedesconi hanno infatti ristampato l’intera discografia del
quintetto di Sean Brennan, “Selected Scenes From The End Of The
World” del 1992 e “Psycho Magnet del 1996 (“Oddities”
raccolta di remix e vari del 1998 non è stata ristampata, giacchè
i suoi pezzi sono equamente divisi come bonus tracks sulle due
ristampe); il tutto in una confezione curatissima e sicuramente
molto bella a vedersi, i Cd sono infatti racchiusi in eleganti
digpack, contenenti tra l’altro un poster della band ognuno
(immediatamente finiti sul muro della mia camera, non c’è
bisogno neanche di chiedere!). Le tracce sono tutte completamente
rimasterizzate, la resa sonora è ottima, e tra le bonus tracks,
oltre ai vari estratti da “Oddities”, è presente anche
qualcosa di completamente inedito. A tal proposito vi consiglio
assolutamente “Inamourada”, presente su “Selected scenes…”,
malinconica e decadente, di sicuro una delle migliori composizioni
di Sean e soci. Per il resto i pezzi qui presenti non necessitano
presentazioni di sorta, essendo
questa una recensione prettamente informativa inerente uno
dei più validi gruppi Goth di provenienza statunitense (venirsene
fuori dagli U.S.A. con questa musica è già molto difficile,
figuriamoci produrre canzoni di caratura così elevata). Ad ogni
modo consentitemi di tracciare a grandi linee un profilo di questi
due dischi, in favore di chi solo adesso ha la possibilità di
avvicinarsi al fantastico mondo dei LaM. “Selected Scenes From
The End Of The World” è molto vicino ad un certo tipo di
Dark-Wave, i suoni sono morbidi ed avvolgenti. Su “Psycho Magnet”
invece, il loro Goth-Rock si apre spesso e volentieri a
divagazioni industriali, risultando ugualmente evocativo e
coinvolgente. La voce di Sean, novello Peter Murphy in più di un
episodio, regna sul tutto con il suo trademark caratteristico. Le
tracklist poi, parlano da sole. Ancora una volta grazie ai ragazzi
della Trisol, sperando che queste ristampe siano un gustoso
antipasto al nuovo album, che ormai solo Sean sa se e quando vedrà
la luce.
Tony
Aramini
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