MARK LANEGAN BAND

"Bubblegum"

(Beggars Banquet)

2004

1. When Your Number Isn't Up
2. Hit The City
3. Wedding Dress
4. Methamphetamine Blues
5. One Hundred Days
6. Bombed
7. Strange Religion
8. Sideways In Reverse
9. Come To Me
10. Like Little Willie John
11. Can't Come Down
12. Morning Glory Wine
13. Head
14. Driving Death Valley Blues

Bubblegum. Gomma da masticare. Un album all’insegna del disimpegno. Atmosfere soffuse, morbide ed ultramelodiche per la maggiore, in questo disco Lanegan sembra confessare una maturità più serena e pacata rispetto al grande Whiskey For The Holy Ghost, servendosi della sua vena cantautorale indipendente più accentuata e classica, rendendolo accostabile a grandi nomi ed avvicinandosi ai gusti più sobri del pubblico. Nonostante sia ormai indiscusso il suo talento di interprete e la poliedricità del suo stile espressivo, non tutti i brani si distribuiscono sullo stesso livello qualitativo: Bubblegum sembra nato più per egocentrica predisposizione musicale dell’autore che per bisogno di sfogare nella musica una vena creativa di grande impatto, quale si manifestava negli Screaming Trees o attraverso lo spigoloso folk-blues dei suoi primi album. Piuttosto spento in generale, quasi universale come direzione. La varietà degli ingredienti sonori si esprime attraverso lullabies come Strange Religion e cadenzati rock’n’roll come Sideways in Riverse, nostalgiche ballate come Come To Me (in cui il lato della consumata femminilità vocale di PJ Harvey trova un suo punto forte) e reminiscenze psichedeliche come Death Valley Blues. Persino una spagnoleggiante “Out Of Nowhere”. Insomma, sembra che a fare il prestigio del disco siano più le preziose collaborazioni di Josh Jomme (improvvisato batterista in Hit The City, Metamphetamine Blues e One Hundred Days), Nick Olivieri (basso e\o cori in Metamphetamine Blues e Strange Religion), l’affezionatissimo Chris Goss, l’elegantissimo Afghan Whig Greg Dulli, l’ex-A Perfect Circle (nonché compagno nei QOTSA) Troy Van Leween, lo storico bassista dei Guns n’Roses Duff Mckagan, ed altri ancora. Ecco cosa significa vivere di rendita.


Tiziana Brombin

Voto: 6+

www.marklanegan.com