LIARS

"Drum's Not Dead"

(Mute)

2006

1. Be Quiet Mt Heart Attack!
2. Let's Not Wrestle Mt Heart Attack
3. A Visit From Drum
4. Drum Gets A Glimpse
5. It Fit When I Was A Kid
6. The Wrong Coat For You Mt Heart Attack
7. Hold You, Drum
8. It's All Blooming Now Mt. Heart Attack
9. Drum And The Uncomfortable Can
10. You, Drum
11. To Hold You, Drum
12. The Other Side Of Mt Heart Attack

Prepara alcol e droghe sintetiche e infila "Drum's not dead" nel lettore. E via tutta la notte in loop. Niente stupro di orecchie, niente mega-bassi, niente ritmi da cardiopatici, niente DJ Minghiatanta, ma decisamente l'opposto: "Drum's not dead" è un angosciante mantra di 3\4 d'ora in evocazione di chissà quale demone del suono, un rituale ambient psichedelico volto all'esaltazione della percussione come solo questi tre psicopatici di New York potevano intavolare, dopo un esordio mozzafiato (They Threw Us All in a Trench and Stuck a Monument on Top, 2001) ed un seguito nonsense (They Were Wrong So We Drowned, 2004), arrivando così alla terza catartica fatica intermezzando il tutto con una manciata di EP. Dietro al nome Liars non c'è solo l'inconfondibile assurdità melodica con cui i singoli pezzi riescono a concatenarsi l'un l'altro, ma dobbiamo anche ammettere di riuscire ad individuare ben poche affinità in termini compositivi: andando indietro agli anni 70\80 troviamo i This Heat, più avanti i Radiohead di Amnesiac, ma in generale questo gruppo resta decisamente unico nel suo genere, che per intenderci non possiamo chiamare genere. L'esperienza alle radici di questo disco nasce dalla scoperta dell'Europa da parte di Angus Andrew, Aaron Hemphill e Julian Gross dove si sono lasciati rapire soprattutto dai bassifondi di Berlino (dove si sono trasferiti) e dai Paesi dell'Est. Ad aiutarci nell'interpretazione di "Drum's not dead" sono proprio loro, presentando due personaggi che attraverso le tracce dell'album occupano un preciso ruolo: Drum e Mount Heart Attack, una sorta di Yin e Yang in cui ognuno dei due rappresenta uno stato di essere. Drum sono appunto le percussioni, lo spirito reattivo e positivo, mentre Mount Heart Attack è lo spirito passivo, autodubitativo, quindi negativo. La loro unione implica un processo creativo che per naturale compensazione trova sbocco in un supporto visivo: "Drum's not dead" va prima visto che ascoltato, e ad esso si è dedicato il regista Markus Wambsganss per creare 12 dei 36 corti sci-fi che compaiono in extra al CD.
Al seguito della perfezione di Let's Not Wrestle Mt Heart Attack le percussioni dominano marziali in brani come It Fit When I Was A Kid, Hold You Drum e Drum And The Uncomfortable Can, quando Drum Gets A Glimpse, The Wrong Coat For You Mt Heart Attack e It's All Blooming Now Mt. Heart Attack divampano in pesanti atmosfere siderali, per poi spegnersi con la cadenzata To Hold You Drum dal sapore fortemente Amnesiac, come più su accennavo. Paradossalmente, le tracce di apertura e di chiusura sembrano gli unici momenti di transizione, al di là dei quali può essere contenuto o escluso qualcosa di decisamente vago, senza cioè poter prevedere a cosa sono legate.
In parole povere, con questo "Drum's not dead" i Liars ci hanno dimostrato ancora una volta di saperci fare tantissimo nel non saper fare niente di umanamente ragionevole, e probabilmente li amiamo proprio per questo.


Tiziana Brombin

Voto: 8

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