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Sono pochi quelli che possono permettersi di tornare dopo dieci anni ed avere ancora qualcosa da dire. C’è riuscito Evan Dando l’anno scorso, ci riuscirà J Mascis tra un mesetto, ma si tratta di eccezioni in un mare di ritorni che puzzano di muffa ad un miglio di distanza. I Lifetime dal New Jersey rientrano nella categoria di ‘quelli buoni’: tre album tra il 1993 e il 1997 influenti come poco altro sulla scena ‘emo’ a venire, poi lo scioglimento ed il comeback dopo due lustri quasi a riprendersi quanto è loro. Una cosa tipo ‘la festa è finita’, con Dan Yemin e soci che fanno irruzione alla Schwarzenegger armato di fucile a pompa e mandano a casa tutti i figli illegittimi con quello che è tranquillamente uno dei dischi dell’anno nel suo genere. Tra emo e hardcore melodico i nostri offrono 23 minuti esattamente come ve li aspettereste, e per una volta si tratta di un complimento: una “Just A Quiet Evening” a caso vale da sola le intere discografie di gruppetti che nell’ultimo lustro hanno saturato il mercato (e i coglioni). La cosa che semmai fa riflettere è che se oggi vogliamo ascoltare un disco emo decente tocca inevitabilmente rivolgerci a chi già c’era dieci anni fa, ma tutto sommato va bene anche così. Se volete scoprire a chi deve più o meno tutto gente come Taking Back Sunday e compagnia siete i benvenuti.
Tony Aramini
Voto:
8
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