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Quest'anno è cominciato benissimo per il death metal; dischi eccellenti come i nuovi Cannibal Corpse, Criminal, Decapitated, Deicide e Scent Of Flesh preannunciavano un anno fantastico. Purtroppo a risvegliarci dal 'sogno' ci pensa la seconda metà dell'anno, alquanto diversa dalla prima: dischi come questo, oltre ai nuovi Suffocation (riuniti... per quale motivo?) e Dismember, confermano che il 2004, più o meno, è un anno come un altro. Questo non è un disco brutto, anzi, purtroppo però, è un lavoro timbra-cartellino. I Malevolent Creation si sono limitati a fare proprio il minimo indispensabile, però, dopo 15 anni di carriera (e 10 album), non lo possiamo proprio accettare. E' vero che dopo tutti questi anni e tutti questi dischi un calo compositivo ce lo potevamo aspettare, però, con questo “Warkult”, che ricicla idee iper-sfruttate, Phil Fasciana e soci se ne sono approfittati anche troppo. Aspettarsi le mazzate di brutal death metal dei primissimi album, unite a quell'incedere HC, sarebbe stato ingiusto, questo è vero, come è vero che, tolte alcune canzoni violentissime e davvero "in your face", le altre sembrano dei tristi riempitivi. Senza contare che il disco precedente risponde al nome di "the will to kill": un lavoro molto più che buono, brutale e dal riffing assassino. Quest'album, ricco di anonimi riffs simil-thrash, confrontato anche solo con il suo predecessore, ne esce con le ossa rotte. Spero ardentemente che Fasciana e soci non abbiano dato il là ad una parabola discendente. A questo punto, sorge spontanea una domanda: il brutal di oggi (Cannibal Corpse, Hate Eternal, Cryptopsy, Nile, Dying Fetus, Deeds Of Flesh, Spawn Of Possession) ha ancora bisogno dei Malevolent Creation?
Shub Niggurath
Voto:
5
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