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1. Son Et Lumière
2. Inertiatic Esp
3. Roulette Dares (The Haunt Of)
4. Tira Me A Las Aranas
5. Drunkship Of Lanterns
6. Eriatarka
7. Cicatriz Esp
8. This Apparatus Must Be Unearthed
9. Televators
10. Take The Veil Cerpin Taxt
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Ma cos’è?! E’ assurdo st’album!!! Scusatemi, sarà per ignoranza mia, ma non riesco a classificare quest’album in alcun genere ben definito, se non psichedelia pura… Devo ammettere che già dal primo ascolto sono rimasto sconvolto da codesto cd e, so che sembrerà una frase fatta e strafatta, ma erano anni che non si ascoltavano lavori così. Non saprei come definirlo, davvero, se non geniale, visionario, capace di dare sensazioni forti e al tempo stesso di mettere i brividi. Vabbè, so che sto scocciando un po’ con gli elogi, quindi raccontiamo un po’ la storia di questo gruppetto qua: probabilmente vi ricorderete che qualche anno fa uscì il disco di un gruppo di capelloni chiamati At the drive in, i quali ottennero un grande successo di critica in tutto il pianeta con il loro genere un po’ garage un po’ punk un po’ tutto e di più… Bene, i capelloni sono gli stessi, le schitarrate e la voce pure, aggiungeteci però un po’ più di elettronica, un po’ più di follia, un po’ di pink floyd , dei musicisti letteralmente mostruosi (tra i quali spiccano anche Flea e, in alcuni episodi, anche John Frusciante dei RHCP) e ottenete i Mars Volta. Oddio, in realtà non sono così simili agli At the drive in, però penso di aver reso bene l’idea. La prima canzone, dopo una breve introduzione, è “inertiatic esp”, e penso che possa riassumere per intero tutto ciò che troverete nel resto dell’album: una melodia azzeccatissima, una ritmica folle e assurda, un pizzico di elettronica e una chitarra che richiama molto agli anni settanta… Per quanto riguarda le altre canzoni, vi segnalo la stupenda “cicatriz esp”, che dura ben tredici minuti, e, tra i pezzi un po’ più veloci e sostenuti, “this apparatus must be unearthed”. Se proprio vogliamo trovare dei difetti in tutto ciò, mah, forse l’eccessiva lunghezza delle canzoni, e alcuni episodi che io ho trovato un po’ sotto tono, tra i quali “televators” e “roulette dares”, che mi ha dato un po’ l’idea di essere una “ballata” uscita male… Comunque resta un gran bell’album, da avere a tutti costi. Cioè… forse a tutti i costi proprio no…però lo consiglio vivamente a chiunque, di qualsiasi fede musicale egli sia…suvvia… Almeno vi ascoltate un po’ di roba fatta veramente bene…
Asdomar
Voto:
8
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